Corriere della Sera 8/2/2007 Lettere, 8 febbraio 2007
I semafori e i tempi del giallo Una precisazione riguardo i semafori e il «Giallo corto» ( Corriere, 4 febbraio): è vero che il Codice della Strada nulla prevede riguardo alla tempistica del giallo ai semafori
I semafori e i tempi del giallo Una precisazione riguardo i semafori e il «Giallo corto» ( Corriere, 4 febbraio): è vero che il Codice della Strada nulla prevede riguardo alla tempistica del giallo ai semafori. Ma questo non significa che i Comuni abbiano libertà e possano fissarla a loro piacimento: esiste da tempo uno studio del Cnr «Norme sull’arredo funzionale delle strada italiane» del 15/12/92, che dimostra che la tempistica del giallo in una intersezione stradale di 10 metri non può essere inferiore a 5-6 secondi, perché tale è il tempo necessario ad un pedone (la cui velocità di traslazione è di circa 3,5 Kmh) per attraversare in sicurezza l’incrocio. Parallelamente, sul sito www.vigileamico.it è possibile prendere visione di un parere tecnico molto autorevole e convincente, che dimostra che per una velocità veicolare di 50 Kmh la tempistica del giallo non può, anch’essa, essere inferiore ai 5-6 secondi del caso precedente. evidente che tali dati debbano essere per quanto possibile rispettati. Purtroppo la quasi totalità delle amministrazioni comunali, avendo di mira soprattutto il gettito di cassa stabilisca tempistiche parecchio inferiori: anche soli 3-4 secondi. Ma così facendo si aumenta il pericolo di incidenti, esattamente come la tesi del citato studio americano, esponendosi a richieste di danni in sede civile e, soprattutto, ad essere perseguiti in sede penale per attentato alla pubblica incolumità. Arturo Buzzi, Milano