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 2007  febbraio 08 Giovedì calendario

Caro Romano, in Francia è iniziata la campagna elettorale per la Presidenza della Repubblica. Si contendono la vittoria, Nicolas Sarkozy per la destra, Ségolène Royal per la sinistra

Caro Romano, in Francia è iniziata la campagna elettorale per la Presidenza della Repubblica. Si contendono la vittoria, Nicolas Sarkozy per la destra, Ségolène Royal per la sinistra. Mi piacerebbe capire quali sono le ragioni, in questo caso encomiabili, che non sospingono questi due grandi partiti a chiamare a raccolta (leggi coalizzare), rispettivamente, la destra e la sinistra estreme, nonostante queste abbiano grossi patrimoni di voti. Perché questo saggio comportamento non caratterizza il bipolarismo italiano nel quale i partiti, consistenti in voti, sono posseduti dal timore che si sopravanzino l’un l’altro, raccogliendo voti fuori sacco. Sembra prevalere l’ansia del potere, piuttosto che la preoccupazione di realizzare, senza se e senza ma, il proprio programma. E’ una questione di cultura o l’influenza di antico retaggio? Cosa non dà il coraggio, ai nostri due partiti più importanti, di lasciare definitivamente da parte le frange più o meno integraliste della politica italiana? Renato Malgaroli renatomalgaroli@alice.it • La legge elettorale francese per le presidenziali è maggioritaria a due turni. Se nessuno dei candidati conquista la maggioranza al primo giro, restano in campo soltanto i primi due. I negoziati per acquisire consensi dai partiti minori cominciano nell’intervallo fra i due turni.