Il Sole 24 Ore 04/02/2007, Marco Valsania, 4 febbraio 2007
Ai figli di Murdoch un’eredità a prova di lite. Il Sole 24 Ore 4 febbraio 2007. New York. Il prezzo della pace in famiglia è 600 milioni di dollari
Ai figli di Murdoch un’eredità a prova di lite. Il Sole 24 Ore 4 febbraio 2007. New York. Il prezzo della pace in famiglia è 600 milioni di dollari. Almeno quando il nome è Rupert Murdoch. Il magnate dei mass media globali ha deciso infatti di distribuire un vero e proprio tesoro tra i suoi sei figli, che ormai da qualche tempo davano segni di insofferenza e gelosia: alla venerabile età di 75 anni e con tre matrimoni alle spalle, garantire l’equità nella distribuzione del patrimonio tra gli eredi non è del resto cosa facile neppure per un «duro» come il miliardario australiano. Insomma, dopo aver raggiunto l’anno scorso un primo accordo con i figli sui ruoli che avranno al vertice dell’impero di famiglia quando lui avrà passato le consegne, Murdoch ha messo ora mano al portafoglio, sistemando tutti gli eredi: dai documenti depositati alla Sec, è emerso infatti che ciascuno dei suoi 6 figli ha appena ricevuto dal padre azioni News Corp. per un controvalore di 100 milioni di dollari. Nel complesso si tratta di 4,4 milioni di titoli, un pacchetto in grado di modificare gli equilibri nel controllo dell’azienda. Ma Murdoch, che è soprannominato lo «squalo», ha pensato anche a questo: le azioni News Corp. trasferite alla prole non hanno infatti il diritto di voto, un limite che protegge il potere di Rupert dai rischi collegati a una nuova guerra di famiglia. Nonostante il magnate abbia in passato dichiarato di voler lasciare l’impero ai suoi eredi, l’incertezza sui piani di successione è esplosa pubblicamente. Lo scorso luglio Rupert aveva annunciato che le dispute sulla suddivisione del patrimonio erano state superate «felicemente», senza tuttavia offrire dettagli. Unica precisazione fatta allora: i quattro figli più anziani avrebbero ereditato la sua quota di controllo al momento della morte, ma tutti e sei avrebbero estratto in misura eguale benefici finanziari. Il versamento azionario, dal trust di famiglia, è diventato adesso il primo grande pagamento ai figli deciso dal magnate. La regalia non altera il controllo del trust di famiglia e di Rupert su News Corp.: questo è reso possibile da una quota del 30,1%, valutata 7,3 miliardi, in azioni con diritto di voto (salirà al 38% al completamento d’un riacquisto di titoli da Liberty Media). Le azioni senza diritto di voto (Classe A) in mano al trust, dopo il trasferimento si è invece ridotto da 60 milioni (il 2,8% dei titoli in circolazione) a 33,9 milioni (circa l’1,8%, per un valore di 800 milioni). I due figli più piccoli di Murdoch, Grace e Chloe, hanno cinque e tre anni e un trust è stato creato a loro nome, il Gcm Trust. Lachlan, il 35enne primogenito, era stato direttore operativo di News Corp e rimane membro del consiglio di amministrazione, mentre James, di un anno più giovane, guida la controllata britannica satellitare BSkyB. La prole è completata da Elisabeth e Prudence, che non hanno ruoli in azienda. Grace e Chloe sono figli e M della terza e attuale moglie, Wendi Deng. Lachlan, James e Elizabeth della seconda moglie, Anna. Prudence era nata dalla prima consorte Patricia. Le tensioni familiari avevano cominciato a venire alla luce con l’uscita di Lachlan, nel 2005, dai vertici di News Corp. In seguito i figli adulti erano insorti alla prospettiva che anche gli ultimissimi e giovanissimi eredi potessero ricevere voce in capitolo alla News Corp. Un altro re americano dei media ha pagato per risolvere una faida familiare: Sumner Redstone, il creatore di Viacom, ha archiviato la denuncia del 56enne figlio Brent, che lo accusava di averlo emarginato dall’azienda, accettando di riacquistare una quota azionaria pari a oltre il 15% nella holding di famiglia, la National Amusement. Il valore dell’accordo non è stato rivelato, ma secondo alcune indiscrezioni Redstone potrebbe aver firmato un assegno da un miliardo di dollari. Marco Valsania