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 2007  febbraio 03 Sabato calendario

Pensioni, stretta in vista su Bankitalia e parlamentari. Il Sole 24 Ore 3 febbraio 2007. Roma. Il Governo prepara la stretta sulle pensioni privilegiate

Pensioni, stretta in vista su Bankitalia e parlamentari. Il Sole 24 Ore 3 febbraio 2007. Roma. Il Governo prepara la stretta sulle pensioni privilegiate. Nel mirino parlamentari, dipendenti della Banca d’Italia e fondi speciali Inps: dal fondo volo agli elettrici ai telefonici e ai dazieri. Ma non solo. I tecnici del Governo stanno valutando la possibilità di costruire una sorta di nuovo testo unico previdenziale per accorpare attorno alla "filosofia contributiva" tutte le regole pensionistiche delle varie gestioni. Del resto lo stesso memorandum siglato con i sindacati prevede espressamente «il completamento del processo di armonizzazione» di tutte le categorie e il «superamento dei privilegi ancora esistenti nel sistema previdenziale». L’esecutivo, insomma, punta a una sorta di micro-riforma. Resta da vedere come saranno "disegnate" le misure e, soprattutto, se il Parlamento cercherà qualche escamotage. Ieri da Camera e Senato non si è levato alcun commento ai dati diffusi dal settimanale "l’Espresso" sui vitalizi dei parlamentari. I tecnici del Governo già da tempo stanno preparando una sorta di atto di indirizzo, anche perché sulla definizione delle regole di "pensionamento" di deputati e senatori rimangono sovrani i due rami del Parlamento. La questione sarà comunque affrontata anche nel corso del confronto tra Governo e parti sociali. Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, non si può più chiedere a 15 milioni di lavoratori di «lavorare per coprire il buco della previdenza dei parlamentari». Angeletti poi torna a chiedere la separazione delle voci previdenziali da quelle assistenziali e ribadisce il no alla revisione dei coefficienti di trasformazione, ma apre sull’innalzamento dell’età pensionabile. A definire scandalosi e irritanti i privilegi della politica è la Fiom-Cgil mentre la Uil pensionati chiede di "colpire" tutte le situazioni privilegiate. Su questo fronte il Governo sembra intenzionato a presentarsi al tavolo con le parti sociali con una sorta di dossier sulle situazioni anomale rispetto alla traccia "contributiva" della riforma Dini, prime fra tutte le gestioni caratterizzate da un rendimento che sarebbe dello 0,5% e in alcuni casi anche dell’1% superiore a quello dei lavoratori dipendenti: ad esempio quelle del personale della Banca d’Italia e il fondo Inps degli elettrici ed ex Inpdai. Già nell’ultimo rapporto del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale (l’organismo tecnico del ministero del Lavoro) si ricorda che i lavoratori dell’ex fondo trasporti (ora confluito nel Fondo lavoratori dipendenti Inps) possono usufruire di un abbassamento dei limiti di vecchiaia (da 65 a 60 per gli uomini e dal 55 a 50 per le donne). Anche i lavoratori del Fondo Volo (i piloti) possono "uscire" con soglie pensionabili più basse e beneficiano pure di assegni molto più ricchi con pensioni che si avvicinano agli importi degli stipendi. Più alto rispetto alla massa dei lavoratori dipendenti anche il rendimento delle pensioni degli elettrici. E cospicua resta la componente retributiva dei telefonici. M. Rog.