L’Espresso 08/02/2007, Stefania Rossini, 8 febbraio 2007
Trampolino Bologna. L’Espresso 8 febbraio 2007. 1955 Pier Ferdinando nasce a Bologna il 3 dicembre, primogenito di Tommaso Casini, insegnante di lettere e dirigente locale della Dc, e di Mirella Vai, bibliotecaria al Provveditorato
Trampolino Bologna. L’Espresso 8 febbraio 2007. 1955 Pier Ferdinando nasce a Bologna il 3 dicembre, primogenito di Tommaso Casini, insegnante di lettere e dirigente locale della Dc, e di Mirella Vai, bibliotecaria al Provveditorato. Ha due sorelle e un fratello, che gli somiglia come una goccia d’acqua. 1968-73 Frequenta il liceo classico Galvani e si avvicina alla politica. Nella città rossa e negli anni della contestazione, fonda un gruppetto democristiano. 1974-79 Frequenta l’università ed entra nel direttivo nazionale giovani Dc. L’incarico lo porta a Roma dove conosce Tony Bisaglia diventandone il pupillo. Si laurea in Giurisprudenza con una tesi sulle partecipazioni statali. 1980-82 consigliere comunale della sua città e lavora per un anno alle Officine Reggiane. 1983 Eletto alla Camera, vi tornerà per tutte le legislature a seguire. 1984 Bisaglia muore in un incidente di mare e Pier Ferdinando si avvicina a Forlani. Sposa Roberta Lubich, da cui avrà due figlie: Maria Carolina che oggi ha 16 anni e Benedetta di 15. Da tempo separata, la coppia ha divorziato di recente. 1985-93 Sono gli anni delle ordinarie legislature democristiane, fino alla crisi di Tangentopoli e al dissolvimento della Dc. 1994 Con Clemente Mastella fonda il Ccd ed entra nella coalizione guidata da Berlusconi. Viene anche eletto per la prima volta al Parlamento europeo. 1996 -2000 Si allea con Buttiglione ma perde le elezioni e Mastella se ne va nel centrosinistra. Comincia il legame sentimentale con Azzurra Caltagirone, figlia del noto imprenditore romano. 2001 Con la vittoria del centrodestra, è eletto presidente della Camera, il più giovane dopo la Pivetti. 2004 Dall’unione con Azzurra nasce Caterina. 2006 Alle politiche il suo nome è nel simbolo dell’Udc, ma il Polo perde le elezioni e Casini, oggi all’opposizione, guarda alla leadership del centrodestra.