(Maurizio Galdi e Gaetano Imparato, La Gazzetta dello Sport 4/2/2007), 4 febbraio 2007
Dopo la guerriglia allo stadio di Catania sono partite le indagini sugli ultrà di tutta Italia, divisi dalle squadre, ma accomunati da una sigla, A
Dopo la guerriglia allo stadio di Catania sono partite le indagini sugli ultrà di tutta Italia, divisi dalle squadre, ma accomunati da una sigla, A.C.A.B., acronimo di "All cops are bastard", ”tutti i poliziotti sono bastardi” (refrain di una canzone dei Four Skins in voga anni fa). Risultato: in concomitanza con gli episodi di tifoseria violenta c’è spesso una denuncia per estorsione delle squadre di calcio, che ricevono richieste di pizzo da parte della malavita organizzata, interessata alla gestione dei servizi di sicurezza all’interno degli stadi prevista dal decreto Pisanu, che ha introdotto la figura dello steward, addetto al controllo dei tifosi. In particolare a Napoli il sostituto procuratore Antonello Ardituro (Dda, direzione distrettuale antimafia), nel corso dell’inchiesta sulle violenze consumate dagli ultrà ad Avellino, Castellammare di Stabia e Napoli, sta indagando sulle minacce da parte della camorra di provocare violenza negli stadi, se le squadre di calcio non stipendiano i loro accoliti come steward per la sicurezza degli impianti. Stesso corso hanno preso le indagini a Catania (ipotesi d’accusa, infiltrazioni della malavita organizzata nell’organizzazione degli incidenti). Conferme arrivano da Roma (dove sono finiti in carcere per estorsione molti capi degli ultrà), e da Firenze, dove molti steward, non appena scoperti i precedenti penali a loro carico, sono stati allontanati dagli stadi prima delle partite.