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 2007  febbraio 03 Sabato calendario

Scritte. «Qui c’era un carruba, il compagno Lorusso è stato vendicato» (scritta apparsa vicino alla chiazza di sangue lasciata dal carabiniere Settimio Passamonti, ucciso all’università di Roma da un colpo alla nuca, 21 aprile 1977), «Bologna, migliaia e migliaia complottano alla luce del sole» (titolo del quotidiano "Lotta continua" in risposta a un’intervista di Giancarlo Pajetta al Corriere della Sera in cui sosteneva che gli autonomi erano il risultato di un complotto fascista

Scritte. «Qui c’era un carruba, il compagno Lorusso è stato vendicato» (scritta apparsa vicino alla chiazza di sangue lasciata dal carabiniere Settimio Passamonti, ucciso all’università di Roma da un colpo alla nuca, 21 aprile 1977), «Bologna, migliaia e migliaia complottano alla luce del sole» (titolo del quotidiano "Lotta continua" in risposta a un’intervista di Giancarlo Pajetta al Corriere della Sera in cui sosteneva che gli autonomi erano il risultato di un complotto fascista. Il Corriere titolò il pezzo: «Anche il fascismo cominciò con la marcia su Bologna». L’Unità aveva raccolto tutti gli articoli imperniati sulla tesi del complotto in un libro intitolato Il complotto di Bologna), «Kossiga=Pekkioli=SS» («Il Pci li indicava come violenti e Kossiga li picchiava»); «Lama boia»;