Luigi Mascheroni, il Giornale 3/2/2007, 3 febbraio 2007
di Luigi Mascheroni Il numero del decennale di Playmen - luglio 1977, ragazza copertina: Isabella Biagini - qualche pagina dopo lo speciale intitolato "Come è cambiato il mondo
di Luigi Mascheroni Il numero del decennale di Playmen - luglio 1977, ragazza copertina: Isabella Biagini - qualche pagina dopo lo speciale intitolato "Come è cambiato il mondo... e noi" ospitava, come di consueto, una lunga «intervista d’autore». Quel mese, l’autore era Jorge Luis Borges. Quando si dice che l’erotismo è prima di tutto un fatto intellettuale. Comunque, la risposta alla domanda «quanto siamo cambiati?» era chiara a tutti già allora: il mondo non solo era cambiato, era stato stravolto. Fra il 1967, l’anno di fondazione della rivista - il capolavoro imprenditoriale e giornalistico di Adelina Tattilo, la madame dell’erotismo patinato all’italiana - e la metà degli anni Settanta, era successo di tutto: tra le cose maggiormente degne di nota, una rivoluzione sessuale e una politica. Entrambe, peraltro, ancora in corso in quel momento. Adelina Tattilo - che ieri è mancata a 78 anni, a Roma, dopo una breve malattia - di quel gigantesco cambiamento fu in qualche modo la madrina. Togliendoli alle ragazze più belle dell’epoca, cambiò i costumi degli italiani. Tagliando centimetri di stoffa a dive e starlette, confezionò i sogni proibiti più belli che l’uomo italiano potesse sognare. Spingendo sempre più avanti, con una delicata pacca sul culo, quello che allora si chiamava «il comune senso del pudore». Aveva iniziato come giornalista, Adelina Tattilo - elegante e biondissima fino all’ultimo - poi pensò che potesse essere più interessante il mestiere dell’editore: «Ho avuto molto coraggio - rivendicò quando Playmen compì trent’anni - i tabù erano tanti e io una donna sposata, di famiglia cattolica osservante, e in più tre figli, non è stato certo facile». Non lo fu. Nessuna rivoluzione lo è. A costo di qualche sequestro Playmen ruppe parecchi tabù, ma fece anche molta informazione sul sesso: bellezze in fiore si alternavano a fior di articoli su liberazione sessuale, rapporti di coppia, divorzio, aborto. A suo modo, una battaglia civile. Com’è bello il porno vintage, a risfogliare quei vecchi rotocalchi osè, quando il sesso era ancora più vicino all’eros che allo stupro, come ora. Splendidi nudi, grandi fotografie, grafica raffinata, interviste