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 2007  gennaio 31 Mercoledì calendario

PAOLO BUTTURINI ROMA

Piacentino, 55 anni, una moglie, Daniela, due figlie, Elisa e Margherita, 21 e 15 anni. Il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, è il politico più odiato e più amato del momento. Il pacchetto di liberalizzazioni varato nei giorni scorsi stavolta ha scatenato l’ira dei benzinai che hanno dichiarato 15 giorni di sciopero. A luglio toccò a farmacisti e tassisti.
Moglie farmacista, papà Giuseppe, che non c’è più, benzinaio. I guai se li va a cercare in famiglia.
«Questo dimostra che la differenza fra me e Berlusconi non è soltanto che lui ultimamente ha i capelli. Ma che io tendo a tirarmi la zappa sui piedi. Mia moglie, però, lavora in una farmacia comunale, con lei ho guadagnato punti. Non so con i miei parenti che gestiscono la pompa di benzina che fu di mio padre».
Sciopereranno?
«Non lo so, non mi intrometto. Spero che capiscano che dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per stare meglio».
Suo padre approverebbe?
«Quante discussioni con papà quando glielo accennai. Il benzinaio è un mestiere duro, non me lo sono scordato. Ma è come per le farmacie, ci hanno guadagnato tutti: i prezzi sono scesi, migliaia di giovani hanno trovato lavoro».
Che cosa cambia per i benzinai?
«Toglieremo le distanze minime fra una pompa e l’altra. In cambio daremo la possibilità ai gestori di vendere altre merci. Se qualcuno non avrà la forza di adattarsi troveremo il modo di non lasciarlo a piedi. Il costo della benzina è colpa anche della rete inefficiente».
Fra lei e papà chi l’aveva vinta?
«Mio padre sapeva che se mi metto in testa una cosa è per migliorare la vita di tutti e alla fine mi seguiva».
Almeno sul fronte del tifo andavate d’accordo?
«Macchè. Lui era interista e io sono juventino».
Avrebbe sorriso vedendovi in B.
«Certo. A me, invece, ha dato un motivo per tornare a tifare».
Perché, si era allontanato?
«L’ultima Juventus che ho amato era quella di Platini e Boniek. Ho bisogno di giocatori che accendano la fantasia, geniali, capaci del gesto atletico anche gratuito. Ibrahimovic per esempio, ma l’hanno dato all’Inter, sarebbe stato contento mio padre».
E sul versante dello sport praticato?
«Un po’ d’atletica, lancio del peso e del disco. Calcio? Soltanto in parrocchia, un terzinaccio. Sa come si fa fra ragazzi. I due più bravi fanno i capitani e chiamano gli altri, io ero sempre l’ultimo».
Un sondaggio de La Repubblica dà il governo in risalita nell’opinione pubblica.
«La mia popolarità non sempre è in linea con quella dell’esecutivo, del resto fra professionisti, tassisti, farmacisti e benzinai parliamo di milioni di persone».
Preoccupato?
«No. Stiamo lavorando per chi sta sulla porta e non riesce a entrare perché qualcuno la tiene chiusa. Parlo dei giovani. Ma anche per gli anziani: penso alla norma che impone che la scadenza degli alimenti sia ben visibile. A una certa età gli occhi faticano».
E la Juventus del futuro?
«Intanto speriamo di superare questo momento di impasse, perché prima dobbiamo tornare in A. Poi mi terrei Del Piero e Buffon».
DIESSINO Pierluigi Bersani, 55 anni, è ministro dello Sviluppo economico nel governo Prodi. Vuole abolire le distanze minime tra una pompa di benzina e l’altra. Il padre gestiva un distributore a Bettola nel Piacentino (ANSA)