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 2007  febbraio 02 Venerdì calendario

«Il mio amico Ferdinando Scianna, che è uno dei migliori fotografi del mondo, mi ha raccontato di una delle sue tante passeggiate per Parigi con Leonardo Sciascia, di cui Ferdinando fu al tempo stesso il discepolo prediletto e l´amico giusto e senza compiacenza, dunque ideale compagno di passeggiate, cioè di filosofia peripatetica perché di dialoghi e passeggiate è fatto il pensiero occidentale

«Il mio amico Ferdinando Scianna, che è uno dei migliori fotografi del mondo, mi ha raccontato di una delle sue tante passeggiate per Parigi con Leonardo Sciascia, di cui Ferdinando fu al tempo stesso il discepolo prediletto e l´amico giusto e senza compiacenza, dunque ideale compagno di passeggiate, cioè di filosofia peripatetica perché di dialoghi e passeggiate è fatto il pensiero occidentale. Ebbene, un pomeriggio i due si trovarono a passeggiare per la rue Saint Denis, in quel quartiere che è al tempo stesso bazar turistico e area a luci rosse. E come appunto nell´era classica capitava al filosofo peripatetico di guardare il cielo e di finire dentro una pozzanghera, così a Leonardo e Ferdinando capitò di finire davanti all´ingresso di un teatro-bordello. Si guardarono in faccia e Ferdinando chiese: «Trasemu?». E Sciascia rispose: «Trasemu». I due dunque entrarono, pagarono il biglietto e si sedettero a guardare lo spettacolo senza scambiare una parola. Dieci minuti dopo tornarono a guardarsi in faccia e Ferdinando chiese: «Niscemu?». E Sciascia rispose: «Niscemu». Ripresero la loro passeggiata, ancora senza parlare, entrambi sprofondati in una sorta di malinconia che alla fine Sciascia interruppe dicendo ferocemente all´amico: «Il vero spettacolo osceno là dentro eravamo noi» (Francesco Merlo, la Repubblica 1/2/2007).