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 2007  febbraio 03 Sabato calendario

[FIRMA]MARINELLA VENEGONI

INVIATA A NEW YORK
Un degno modo, per l’Italia, di aprire il percorso biennale di Membro non permanente del Consiglio di Sicurezza all’Onu: ieri sera, davanti alle delegazioni di tutto il mondo e dopo l’introduzione del nuovo Segretario Ban Ki-Moon, nella sala dell’Assemblea Generale Ennio Morricone ha diretto duecento fra orchestrali e coristi. In programma Voci del silenzio, l’accorata suite nata dopo l’11 settembre («La dedica è dentro i suoni, e l’ho poi allargata a tutte le stragi della storia umana», spiega lui); poi altri brani, da film come Casualties of War di De Palma o Queimada di Pontecorvo, nel solco della stessa adesione alla sofferenza umana; ma anche il tema di Metti una sera a cena e The Mission che Morricone ama moltissimo. Nella maestosa sala circolare, Pat Metheny e Lou Reed si sono spellati le mani come tutti gli altri, in un’atmosfera di partecipazione autentica, fino al trionfo.
L’imminente Oscar alla carriera a questo campione della musica contemporanea italiana ha riportato a galla nell’immaginario collettivo la sua intera opera, eppure è la prima volta che Morricone dirige in America. Non ci aveva mai provato nessuno, finché Massimo Gallotta, impresario salernitano che lavora con passione antica, non si è trapiantato qui due anni fa per organizzare questo minitour de force che si chiude stasera con un secondo concerto più «secolare» nel repertorio alla Radio City Music Hall: la vendita dei biglietti è stata istantanea, si sono messe in coda le star che usano le musiche del maestro nell’apertura dei loro concerti, dai Metallica a Bruce Springsteen. Non a caso sia la band che The Boss hanno partecipato a un album tributo che uscirà il 16 febbraio, We All Love Ennio Morricone, dove ci sono pure Celine Dion, Quincy Jones con Herbie Hancock, Bocelli, gli Yo-Yo Ma (che gli hanno anche dedicato un intero cd), Chris Botti, Roger Waters e altri. Tante energie positive, tanta tardiva considerazione sembrano metter le ali a Ennio Morricone, 78 anni e energia adolescenziale: qui e a casa, sveglia all’alba, ginnastica, poi musica e musica fino a sera. Parla con passione travolgente del proprio lavoro, ne illustra i segreti con chiarezza da divulgatore. E’ un monumento vivente all’energia che una vera passione regala.