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 2007  febbraio 03 Sabato calendario

Una vera svolta, «un tassello importante dell’agenda di Caserta» spiega il sottosegretario Enrico Letta

Una vera svolta, «un tassello importante dell’agenda di Caserta» spiega il sottosegretario Enrico Letta. Dopo che il Consiglio dei ministri ha varato il riassetto delle Authority. «La disciplina italiana era incompleta - spiega Letta - da un lato non tutti i settori avevano degli strumenti di regolazione, mentre dall’altro c’era un sistema pletorico e troppo frammentato». Un sistema alla fine «debole», che non tutelava a pieno i diritti dei cittadini-consumatori. Di qui l’idea di «razionalizzare e rafforzare le autorità di vigilanza» e introdurre nuovi meccanismi più trasparenti sulle nomine. Servizi e utilities D’ora in avanti saranno tre le autorità chiamate a sovrintendere ai cosiddetti «servizi a rete»: l’Autorità per l’energia ed il gas, che acquisisce anche la competenza sull’erogazione dei servizi idrici; quella delle Comunicazioni, che a tv e tlc aggiunge servizi postali; e, infine, la neonata «Autorità per i servizi e l’uso delle infrastrutture di trasporto», che dovrà verificare condizioni di accesso alle reti, formulare proposte sulle concessioni, assicurare equità e trasparenza di tariffe, canoni e pedaggi. Insomma, come sostiene il ministro Di Pietro, «finalmente si fa chiarezza». Servizi finanziari Qui si passa alla vigilanza «per finalità»: scompaiono l’Isvap (assicurazioni), la Covip (fondi pensione) e l’Ufficio italiano cambi. La vigilanza sulla stabilità dei soggetti va a Bankitalia, quella sulla trasparenza alla Consob, la concorrenza all’Antitrust. Per la Covip, però, dopo i dubbi espressi dal ministro Damiano e le proteste dei sindacati, lo scioglimento slitta al 1 luglio 2008, in maniera tale da completare il lancio dei fondi pensione. Per quanto riguarda via Nazionale, tolte di mezzo le proposte sul riassetto della proprietà, viene reintrodotto un parere non vincolante sulle decisioni dell’Antitrust. Sparisce il Cicr, il comitato interministeriale credito e risparmio, sostituito da un Comitato per la stabilità finanziaria, mentre al ministero dell’Economia nasce un Comitato per la lotta al riciclaggio. Nomine Eccetto Bankitalia, ogni autorità avrà 5 commissari che resteranno in carica 7 anni. Il governo punta sulla massima trasparenza delle nomine e sulla meritocrazia: per questo sono state inserite «forti incompatibilità» sulle candidature, con il divieto di passare da una autorità all’altra una volta scaduto il primo incarico. Bicamerale Il nuovo organismo si occuperà delle «politiche della concorrenza ed i rapporti con le Autorità indipendenti di regolazione», sarà formato da 20 senatori e 20 deputati nominati dai presidenti di Senato e Camera, terrà i rapporti con le sei authority ed esprimerà un parere vincolante sulle nomine. «E’ prevista una maggioranza dei due terzi in maniera tale - afferma Letta - da assicurare una scelta assolutamente bipartisan». «Spero venga ben accolta in Parlamento - commenta il ministro Bersani -. E che una volta tanto si esca dalle solite polemiche».