Sara Ricotta Voza, La Stampa 3/2/2007, 3 febbraio 2007
Poi magari finisce che dopo 27 anni una scrive ai giornali perché non ne può più, però non è mica detto
Poi magari finisce che dopo 27 anni una scrive ai giornali perché non ne può più, però non è mica detto. E poi almeno nel giorno del suo matrimonio ogni donna può giocare a fare la regina. Le è permesso persino mettere una tiara, portare metri di strascico, andare in carrozza, avere dei paggetti e delle damigelle. Tutte cose che dopo tanto minimal e «alternativo» tornano a piacere. Come il corredo classico, in grande rilancio. Proprio quello sontuoso della nonna con le lenzuola di lino ricamate; con la differenza che lei forse l’ha tenuto una vita in naftalina nel cassetto, mentre le nipoti intendono «goderselo». New romantic Se non ve ne siete accorti siamo in piena tendenza new romantic, quella che riempirà la primavera e l’estate di vestitini a fiori e vestirà le spose con gonne a palloncino, tutte veli e sbuffi. Mai stati a una fiera dedicata alle nozze? Le ragazze arrivano a braccetto della mamma con stivali pitonati e jeans che più lisi non si può, ma si fermano estasiate davanti a una camicia da notte in seta, una tovaglia ricamata, una coperta in piquet. Persino la trasgressione di Madonna si è fermata davanti a un camicione col collo punto smock e ha convinto la popstar a ordinare un corredino nascita per il figlio Rocco che più classico non si può. «Gli ha preso un vestitino da Battesimo di quelli tutti pizzi e fiocchi», racconta Lucia Caponi, figlia di Loretta, la regina fiorentina del corredo made in Italy. «Più di recente ha voluto anche un pigiama di lino come quelli da uomo con una venatura azzurra e la scritta ”Rocco”». Lusso globale Ma da Loretta Caponi sono abituati a ricevere ordini di questo genere. Diciamo che da qualche tempo, ai loro abituali clienti, e cioè quasi tutte le case reali, da quella inglese alla saudita, si sono aggiunti re e regine del pop del rock del cinema. «Dino De Laurentiis ha voluto un pigiama ed era per… Hannibal. Lui, il produttore, vuole biancheria da notte solo rossa e bianca». Sting ha appena rinnovato il parco-tovaglie della sua casa toscana e di quella londinese, ma in generale, i clienti che vogliono un corredo di lusso sono così aumentati che Loretta Caponi in due mesi ha aperto altri due negozi a Roma e Milano. «Abbiamo molti clienti americani e arabi, e ognuno ha i suoi gusti». Gli americani hanno letti king size che addobbano anche con 4 strati di cuscini. «Una giovane araba invece ha preso 23 camicie da notte con altrettante vestaglie di seta e mi ha detto di tenermi pronta che il prossimo anno si sposa». Le ricche russe, invece, comprano tovaglie gigantesche per la tavola. «E tutti, poi, non badano a spese per il corredo della barca». Ordine: personalizzare E gli italiani? «La base è quella del corredo classico, ma non con i numeri del passato: una volta si ordinavano le lenzuola a gruppi di 24, 36, 48. Oggi io consiglio di farne almeno 8 di lino, 2 coperte di piquet per l’estate, 8 paia paia di asciugamani. E anche per le tovaglie: prima si facevano da 12, oggi mi faccio fare la dima del tavolo, sono tutti così diversi...». Ma per fortuna non si personalizza solo nel lusso. Le spose giovani comprano spesso in negozietti dove si fa biancheria su misura senza che costi un occhio. «Da noi vanno molto gli asciugamani con le scritte ricamate: versi di poeti, frasi del Piccolo Principe; e la tovaglia con le firme degli amici», dicono le signore di Officine via Neera, ieri alla fiera IoSposa di Milano, una delle più importanti del settore. Ha «parcheggiato» in fiera anche l’Ape di Maison B, che fa parte della flotta di Api (intese come i piccoli motocarri) della catena di negozi ambulanti Moving Shop. La sua inventrice, Valeria Ferlini, è stata nominata imprenditore dell’anno. «Noi siamo un negozio di biancheria di qualità su ruote», racconta Martine Moellhousen, che ora porta i corredi a domicilio. «Un completo letto nostro in raso, comodo da lavare e stirare, va dai 95 ai 175 euro, in lino si sale a 250». E se è comunque troppo, c’è la sempre benemerita Ikea. Il romanticissimo nuovo copripiumino Alvine Skön costa solo 39,95 euro. I merletti della popstar Madonna ha voluto un corredino superclassico in seta e pizzi per la nascita del suo bambino; più di recente ha ordinato un pigiamino in lino, nel modello da uomo con la venatura azzurra e il nome «Rocco» ricamato. La popstar più trasgressiva ha fatto ordini da capogiro anche alle merlettaie di Burano.