Il Sole 24 Ore 1/02/2007, Simone Filippetti, 1 febbraio 2007
A Macherio 148mila? all’anno. Il Sole 24 Ore 1 febbraio 2007. Milano. Tanto è stracolmo il tesoro del marito Silvio Berlusconi, quanto invece è ridotto all’osso quello di lei, Veronica Lario
A Macherio 148mila? all’anno. Il Sole 24 Ore 1 febbraio 2007. Milano. Tanto è stracolmo il tesoro del marito Silvio Berlusconi, quanto invece è ridotto all’osso quello di lei, Veronica Lario. I primi di gennaio Berlusconi si è visto recapitare un assegno dalle holding di sua proprietà: un maxi assegno da 215 milioni di euro, ossia gli utili del 2006 della Fininvest più altre riserve che sono state distribuite sotto forma di dividendo all’azionista Berlusconi. Se l’ex premier ha brindato a un anno record per le sue finanze, il bottino della first lady - la riservata inquilina della villa di Macherio - è invece decisamente più magro: niente dividendi da incassare e un piccolo utile da 148mila euro a ripianare le perdite degli anni passati. Una distanza siderale che pare riflettere le diverse scelte di vita che hanno caratterizzato gli anni a Palazzo Chigi della coppia Berlusconi (sempre in prima fila Silvio, in disparte Veronica). Sono racchiusi nella Finanziaria Il Poggio (escludendo il 38% posseduto nel Foglio di Giuliano Ferrara) gli interessi di Miriam Bartolini, vero nome di Veronica Lario (proprietaria del 100% della società). Interessi che sono tutti ed esclusivamente nel settore immobiliare: Il Poggio è proprietario di due appartamenti, uno a Porto Rotondo, località Vip della Costa Smeralda, valutato 600mila euro, e uno a Bologna, più modesto (117mila euro). Ma il motore degli affari sono due uffici a Milano, il primo in via Pontaccio - in piena city finanziaria - che vale 11,4 milioni, e il secondo a Milano 2, iscritto per 6,6 milioni. E sono stati proprio questi due edifici a portare in utile i conti: i ricavi da affitti sono impennati da 182mila a 1,02 milioni di euro portando il giro d’affari a 1,3 milioni (dai 225mila euro dell’anno prima). Così nel 2005, ultimo bilancio disponibile, Il Poggio ha chiuso per la prima volta in nero (148mila euro) contro i 21mila euro di perdite del 2004. Pur in assenza di dividendi, però, la signora Berlusconi può «consolarsi» con la liquidità del Poggio, salita da 600mila euro a oltre due milioni, depositati su un conto di Banca Mps. Senza contare, a dar retta alle indiscrezioni, ai 15 milioni incassati negli anni passati dalla vendita di «Villa Minerva» in Sardegna al miliardario russo Tariko Rustam. Simone Filippetti