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 2007  febbraio 01 Giovedì calendario

Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 1 febbraio 2007. 1967 L’anno del romanzone popolare

Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 1 febbraio 2007. 1967 L’anno del romanzone popolare. I promessi sposi (dal 1° gennaio 1967, domenica, ore 21.05, Programma Nazionale). Regia: Sandro Bolchi. Sceneggiatura: Riccardo Bacchelli e Sandro Bolchi. Interpreti: Nino Castelnuovo, Paola Pitagora,Tino Carraro, Massimo Girotti, Lilla Brignone, Salvo Randone, Lea Massari, Luigi Vannucchi, Mario Feliciani, Elsa Merlini, Franco Parenti, Sergio Tofano, Mario Pisu, Lino Troisi. Narratore: Giancarlo Sbragia. Preceduta da tre anni di lavorazione (per un costo complessivo di 500 milioni, cifra record per uno sceneggiato) e da un notevole battage pubblicitario (la notizia della scelta della protagonista venne diffusa dal telegiornale serale, interrompendo un servizio sulla guerra in Vietnam), la trasposizione del capolavoro manzoniano approda in televisione in otto puntate. Il teleromanzo ripercorre con rigore filologico l’intreccio delle pagine manzoniane (secondo molti a scapito dell’ironia che pervade il testo originale), mantenendo la suddivisione del racconto in capitoli unitari e in sé conclusi. La Rai, ormai pienamente consapevole del proprio ruolo centrale nell’universo cultural-spettacolare nazionale, celebra con I promessi sposi il senso della sua missione educativa. Scoppia la guerra dei sei giorni e scoppiano pure le polemiche in Italia tra chi sta con gli israeliani e chi con i palestinesi. Arrigo Benedetti sospende clamorosamente la sua collaborazione con l’Espresso accusato di essere filo-arabo. Iniziano le occupazioni dell’Università, prodromi del ”68. Nascono i gruppi di Potere operaio (Oreste Scalzone, Franco Piperno e Antonio Negri), del collettivo pisano di Adriano Sofri, Romano Luperini e Umberto Carpi (che prenderà poi il nome di Lotta continua), del nucleo armato di Renato Curcio («Chi non possiede potenza di fuoco non possiede nemmeno peso politico»). Nell’anno in cui il servizio pubblico celebra il romanzo dell’unità linguistica, a soli 44 anni muore don Lorenzo Milani (26 giugno), l’autore di Lettera a una professoressa. A Trento, cuore della contestazione universitaria, gli studenti della facoltà di Sociologia occupata leggono sul sagrato del Duomo passi delle sue lettere. Il 1967 è anche l’anno della Hit parade radiofonica condotta da Lelio Luttazzi (la classifica delle canzoni più vendute), una delle grandi rivoluzioni del costume italiano. RECENSIONI TV S. SURCHI MANZONI LETTO Sipario, anno 22, n. 250, p. 42-43. La fedeltà alla lettera ha sortito talvolta l’effetto contrario dell’effetto desiderato: il romanzo storico con la sua «sliricata» aderenza alle condizioni della popolazione del Seicento in Lombardia, la dimensione socioculturale insomma di questa «storia milanese scoperta e rifatta» si sono raggelati in una sorta di contemplazione filologica, alla quale poteva sfuggire perfino il contenuto universale e metastorico da poema in prosa.Talché si è tentati di riflettere sull’interrogativo che una parte della critica si è posta durante le otto settimane della trasmissione: sarebbe stato veramente scellerato «rifare», ancora, questa storia? Se non di riscrivere il Manzoni, si poteva trattare di cercarne il tessuto ideale e di convogliarlo in una dignitosa narrazione televisiva. A. BENEDETTI I MANZONIANI NUOVI l’Espresso, 22-1-1967, p. 4. Com’è priva d’istinto la nostra cultura contemporanea! bastata la non eccezionale riduzione televisiva d’una vera opera poetica perché il mito d’un arte tutta attuale, consistente nel trasferire sulla pagina bianca fatti, e soprattutto parole, vezzi, quasi venga dimenticato. I critici un minuto fa ci domandano un Bellow romanesco o un Günther Grass padano, e la Tv invece eccita passioni con un romanzo finora considerato noioso in quanto testo scolastico, scritto bene, anzi esemplare, ed estraneo, per il tema seicentesco, alla problematica contemporanea. A. CAMPANILE «SCENDEVA DALLA SOGLIA»: ROMANZA E STECCA. LE VITTIME MANZONIANE DELLA TV Europeo, 23-2-1967. Manzoni lardellato, ovvero: coi Promessi sposi, televisivi, siamo ormai ai ferri corti, alle coltellate a tradimento. L’ultima vittima (quanto illustre! Quanto innocente e pietosa!) è la madre di Cecilia, la bambina morta. L’episodio, nella riduzione televisiva, commuove, sì (e come non potrebbe?), ma è svisato totalmente a causa di tagli e infedeltà. Manca del tutto il ritmo solenne della famosissima pagina manzoniana, del tutto soppressa. In questa riduzione televisiva abbiamo avuto letture e declamazioni anche più del necessario; di pagine ben meno importanti e meno necessarie, che addirittura a volte hanno dato alla riduzione l’aspetto di conferenza con proiezioni; e proprio questa, memorabile, indispensabile, bellissima, è stata depennata. I FATTI in Italia Il 2 gennaio, sulle pagine del Corriere della Sera, l’oroscopo di Barbanera annuncia che l’anno nuovo sarà simile al 1966, ma contraddistinto da più lavoro, maggior tranquillità, spensieratezza in famiglia. Nei primi giorni dell’anno sono ancora al lavoro gli Angeli del fango. Così vengono ribattezzati i giovani accorsi da tutta Italia per dare una mano nelle zone alluvionate della Toscana e soprattutto di Firenze. Alle vittime civili si aggiunge il danno culturale, con migliaia di libri e opere d’arte sommerse dal fango. Il governo è presieduto da Aldo Moro (nel febbraio 1966 era caduto il Moro 2, subito sostituito dal Moro 3). composto da Dc in accordo con Socialisti, Socialdemocratici, Repubblicani. Continua il dibattito sulla proposta di legge per la riforma dell’università proposta dal ministro per la pubblica istruzione Luigi Gui. La celebre 2314 scatena le proteste degli studenti e non giungerà mai al voto in Parlamento. Il 19 gennaio la Commissione affari costituzionali della Camera sancisce la costituzionalità del progetto di legge sul divorzio. Cominciano in Italia le discussioni sul provvedimento. Aspre reazioni di Chiesa, Dc e Msi. Luigi Tenco si toglie la vita nella notte tra il 26 e il 27 gennaio dopo essere stato eliminato dal Festival di S. Remo. L’8 febbraio viene occupata l’Università di Pisa. Nel marzo l’Università di Trento viene occupata dagli studenti, e chiusa d’autorità. Seguono la Cattolica di Milano (17 novembre) e le facoltà umanistiche a Torino (Palazzo Campana). Poco a poco tutti gli atenei italiani sono coinvolti nella protesta. Il 20 febbraio nasce a Pisa l’organizzazione Potere operaio. Il 26 marzo Paolo VI emana l’enciclica Populorum progressio, che promuove lo sviluppo pacifico dei popoli. Il 15 aprile il generale Giovanni De Lorenzo, capo di Stato Maggiore dell’esercito, viene sostituito. la conseguenza dello scandalo Sifar (Servizio informazioni forze armate): De Lorenzo aveva predisposto un reparto di carri armati pronti a intervenire qualora si fossero presentati non meglio specificati pericoli. Il generale aveva inoltre stretto dei patti segreti con personaggi legati ad ambienti di destra per organizzare e portare a compimento un golpe contro le istituzioni democratiche e il governo di centrosinistra.Aveva raccolto anche informazioni sulla vita privata di oltre centomila persone. L’immunità parlamentare impedisce però di procedere nell’inchiesta. Il 15 aprile, alle 3 e mezzo del mattino muore, nella sua casa romana, il principe Antonio de Curtis, in arte Totò.Aveva 69 anni. Il 26 giugno muore Don Lorenzo Milani. A Trento, cuore della contestazione universitaria, gli studenti della facoltà di Sociologia occupata leggono sul sagrato del Duomo passi delle sue lettere. Il 14 luglio un referendum svolto tra i cittadini di Marzabotto stabilisce di respingere la richiesta di perdono per il maggiore delle SS Walter Reder, responsabile della strage del 1944. Il 25 settembre la banda Cavallero assalta a Milano il Banco di Napoli. Per sfuggire alla cattura dopo l’intervento della polizia la banda si dà alla fuga per le vie di Milano. Segue una sparatoria tra la folla in cui muoiono 4 persone e 20 vengono ferite. Dopo numerose rapine, vengono catturati il 3 ottobre i responsabili della rapina: Pietro Cavallero e Sante Notarnicola. Il 23 dicembre Lindon Johnson visita Saragat a Roma e viene duramente contestato da migliaia di manifestanti. Il 1967 è l’anno del processo Melodia. Due anni prima Franca Viola, una ragazza di 18 anni di Alcamo, in Sicilia, viene rapita dal giovane Filippo Melodia, corteggiatore rifiutato dalla ragazza. Melodia tiene la giovane sequestrata per una settimana, la violenta, sicuro che Franca, ormai disonorata, l’avrebbe infine sposato garantendogli l’impunità. La storia di Franca presenta a questo punto degli spunti manzoniani, perché la ragazza rifiuta di cedere alle minacce del Melodia e anche il padre si rifiuta di concedere il consenso alle nozze quando viene avvicinato da alcuni «scherani» di Filippo Melodia. Poi insieme ai Carabinieri organizza una trappola: finge di acconsentire al matrimonio riparatore e quando il rapitore si fa vedere per le vie di Alcamo seguito dai suoi Bravi e dalla ragazza trova le forze dell’ordine ad aspettarlo. La vicenda suscita forte sdegno ed emozione in tutta Italia e sarà seguita da un processo (in cui Melodia viene condannato ad undici anni di carcere) e da alcune interrogazioni parlamentari. La condanna di Melodia non sarà l’unico happy end, perché nel 1968 Franca Viola si sposa per amore con il giovane Giuseppe Ruisi e viene ricevuta dal Papa per il suo coraggio. All’estero In Cina continua la rivoluzione culturale di Mao (1966-1968) Gli Stati Uniti vivono un periodo di grande tensione: Johnson è duramente contestato per la gestione della guerra nel Vietnam, inoltre si fanno sempre più pressanti le voci di un suo coinvolgimento nel complotto (peraltro mai provato) alla base dell’omicidio di Kennedy. Il 3 ottobre Jack Ruby (assassino di Oswald) muore in carcere. La Guardia Nazionale spara a Nashville contro studenti neri e contro i Musulmani Neri di Malcolm X, che si battono per ottenere i diritti civili con metodi rivoluzionari. A Washington si tiene la grande marcia per la pace. Si protesta contro il Vietnam. L’università di Berkeley è centro della contestazione degli studenti che protestano «Non vogliamo essere una scheda». Il 27 gennaio a Cape Kennedy muoiono tre astronauti durante un incidente nel corso del programma spaziale Apollo 1. Il 18 marzo la petroliera Torrey Canyon si incaglia tra le isole Scilly e Lands End in Inghilterra, rovesciando in mare il suo carico di 120.000 tonnellate di petrolio. Il danno ambientale è sterminato, la fauna e la flora marina distrutte per miglia e miglia. Il 21 aprile in Grecia dei gruppi militari al comando del generale Papadopulos attuano un golpe che rovescia il sistema democratico liberale e impongono la dittatura dei colonnelli. Poco prima la Grecia aveva eletto con libere elezioni i socialisti di Geórgios Papandréu. Il 29 maggio la Nigeria dichiara l’indipendenza e scoppia la guerra del Biafra. 5 - 11 giugno: Guerra dei sei giorni. Coinvolge Egitto, Giordania e Siria contrapposti a Israele (Terza guerra arabo-israeliana). L’esercito israeliano occupa la penisola del Sinai, la striscia di Gaza, il settore arabo di Gerusalemme, la Cisgiordania e le alture siriane del Golan. In meno di una settimana le forze armate israeliane, con a capo il ministro della difesa Moshe Dayan, conquistano un territorio quattro volte più grande di Israele. Il 1 luglio entra in vigore il trattato di fusione firmato a Bruxelles nel 1965, che istituisce una Commissione unica e un Consiglio unico delle allora tre Comunità europee. Il 9 ottobre viene ucciso in Bolivia Ernesto Che Guevara, eroe dei rivoluzionari sudamericani che dalla sua morte diventa il simbolo di ogni rivoluzionario. Si sospetta un coinvolgimento della Cia e dei servizi segreti boliviani. Il 3 dicembre viene eseguito a Città del Capo il primo trapianto di cuore dal chirurgo Christiaan Barnard. MODI DI DIRE Il Corriere della Sera definisce abitualmente i giovani contestatori come «i cinesi», richiamando la rivoluzione culturale di Mao. Nel linguaggio dei giovani beatnik (o capelloni) si fa sempre più frequente l’intercalare «matusa », tra l’altro in curiosa assonanza con il nome di uno scrittore culto della generazione dei contestatori: Marcuse. Matusa: Nel linguaggio dei giovani, persona ormai superata e sorpassata, non in linea coi tempi indipendentemente dall’età (anche come aggettivo se riferito a cose: un libro matusa; un concetto matusa). Capellone: Di persona con molti capelli e per lo più in disordine; generalmente a proposito di quei giovani che per protesta contro il conformismo imperante della società attuale si lasciano crescere incolti capelli e barba, facendo altresì sfoggio di abbigliamenti strani e anacronistici. (Dal G. Devoto, G.C. Oli, Dizionario della lingua italiana, Le Monnier, Firenze). LETTERATURA Il Nobel per la letteratura è assegnato al poeta guatemalteco Miguel Ángel Asturias. In Italia vince il Premio Strega Anna Maria Ortese con Poveri e semplici. Vengono pubblicati in traduzione italiana L’uomo a una dimensione di Marcuse e la Biografia di Malcom X. Esce per Mondadori l’attesissimo libro di William Manchester Morte di un presidente. Manchester è stato uno stretto collaboratore di Kennedy e promette con questo volume rivelazioni sull’omicidio destinate a sconvolgere l’America e soprattutto la presidenza di Johnson. Incipit G. GARCÍA MÁRQUEZ CENT’ANNI DI SOLITUDINE Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Facondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. DON MILANI. LETTERA A UNA PROFESSORESSA Cara signora, lei di me non ricorderà nemmeno il nome. Ne ha bocciati tanti. Io invece ho ripensato spesso a lei, ai suoi colleghi, a quell’istituzione che chiamate scuola, ai ragazzi che «respingete». Ci respingete nei campi e nelle fabbriche e ci dimenticate. HERBERT MARCUSE L’UOMO A UNA DIMENSIONE Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico. In verità cosa potrebbe essere più razionale della soppressione dell’individualità nel corso della meccanizzazione di attività socialmente necessarie ma faticose; della concentrazione di imprese individuali in società per azioni più efficaci e più produttive; della regolazione della libera concorrenza tra soggetti economici non ugualmente attrezzati; della limitazione di prerogative e sovranità nazionali che impediscono l’organizzazione internazionale delle risorse. MODA, COSTUME, ARTE Nel giugno del 1967 sulla rivista Men appare una donna a seno nudo. 163 deputati prendono posizione, La stampa sollecita la magistratura a intervenire e la questura sequestra tutte le copie in vendita in Italia. Sui rotocalchi spopola la modella Veruschka, che impone un nuovo modello di bellezza femminile, altissima e filiforme, di aristocratica eleganza. Su l’Espresso Camilla Cederna si occupa di moda e stile, e racconta il nuovo modello di giovane che si diffonde a Milano e in tutta Italia: il capellone, o beatnik. «Come vestono? Maglione e giacca, calzoni di velluto, stivaletti, quando possono, impermeabili di cellofan (da 400 lire) per scriverci sopra gli slogans e spesso catene al collo ("perché preferisco la catena alla cravatta")». Inizia la stagione dell’Eskimo grigio verde. Punti di ritrovo privilegiati a Milano sono il Giamaica e la redazione della rivista Mondo beat. In Usa si diffonde l’uso della marijuana e dell’LSD (cfr canzone dei Beatles Lucy in the Sky with Diamonds). Dal 1967 vedono la luce moltissime pubblicazioni di stampa underground. La stampa alternativa è attiva in particolar modo a Milano, dove sono prodotte e stampate numerose riviste, tra cui si ricordano Giornale sotterraneo, Gobbo internazionale, Hit, Pianeta fresco, Puzz, Re nudo, Ubu e soprattutto Mondo beat, primo giornale underground italiano, che racconta il punto di vista della comunità beatnik di Milano. quest’ultima rivista a ricordare la vicenda del campeggio permanente beat allestito dai giovani in città e smantellato dalle forze dell’ordine dopo lunghe proteste da parte di molta opinione pubblica. Le tendenze artistiche del periodo sono Minimal art, Fluxus, Land art, Conceptual art. Nel 1967 si tengono le prime manifestazioni di Arte povera battezzate da Germano Celant. Sempre del 1967 è la famosissima serie di serigrafie su carta Marilyn di Andy Wahrol. Hugo Pratt crea Corto Maltese. Quesiti 1967 Attraverso i distensivi rotocalchi di evasione abbiamo visto chiudersi l’anno tra vari problemi e interrogativi di una certa entità. Si farà il matrimonio fra Beatrice di Savoia e il torero Victoriano Valencia? (…) C’è stata poi, a proposito di Sophie Loren, la lunga incertezza tra sciatica e gravidanza (…) Non si fa che arzigogolare infine sull’affettuoso legame tra Maria Gabriella e il finanziere patrizio di origine rumena Robert de Balkany smisurato speculatore edilizio, così anche si legge. Rapporti romantici e ufficiosi fino a poco tempo fa «perché una Savoia non poteva compromettersi in un preciso rapporto con un uomo sposato, ma ufficiali adesso perché lui ha appena ottenuto il divorzio e può sposarsi liberamente» (Mentre con ogni evidenza con un divorziato una cattolica Savoia può avere precisi rapporti). Camilla Cederna, Il lato Debole SPORT Nella stagione 1966-1967 è la Juventus a vincere lo scudetto all’ultima giornata (1-6-1967), dopo un campionato interamente dominato dall’Inter che perde l’ultima partita contro il Mantova, subendo il gol decisivo per papera del portiere Sarti. Il campionato di calcio (serie A) dell’anno 1967-1968 è vinto dal Milan allenato da Nereo Rocco ed è funestato dall’incidente mortale che coinvolge l’ala destra del Torino Gigi Meroni (15 ottobre 1967), subito dopo la partita Toro- Sampdoria. Da poco l’opinione pubblica era venuta a conoscenza della sua relazione d’amore con Cristiana, giovane che lavorava al luna park, conosciuta come «La bella delle belle». La convivenza dei due nella mansarda di Meroni nel centro di Torino suscitò scandalo perché Cristiana era letteralmente fuggita da un matrimonio (poi reso nullo) impostole dalla famiglia. Gigi si presentò in chiesa con l’intenzione di interrompere la cerimonia, ma il matrimonio venne celebrato e si interruppe solo alcuni mesi dopo. Il 50° Giro d’Italia è vinto dal bergamasco Felice Gimondi. Il Tour de France vede trionfare il francese Roger Pingeon, ma la gara è funestata dalla morte sul mont Ventoux di Tom Simpson. Benvenuti sfida il campione Griffth al Madison Square Garden. Benvenuti vince ai punti, ma perde la successiva sfida di rivincita, a causa anche di un infortunio alla costola. Muore Primo Carnera. CINEMA Al Festival di Cannes 1967 vince la Palma d’oro Blow up di Antonioni. Alla Mostra del cinema di Venezia il Leone d’oro va a 1967 Bella di giorno di Buñuel, protagonista Catherine Deneuve. Sugli schermi italiani esce Due o tre cose che so di lei di Jean.Luc Godard. In America esce Il Laureato di Mike Nichols. BELLA DI GIORNO Perché la realtà è un sogno in Belle de jour? Perché Sévérine ha sognato tutta la vita, con nostalgia e senso di colpa, di essere profanata e violentata; e, alla fine, il suo sogno si realizza. Per questo la prima parte è superiore alla seconda. In questa prima parte, infatti, il sogno di Sévérine non incontra alcuna smentita: essa vive il proprio sogno e sogna la propria vita.Aveva sognato di essere posseduta da un bruto; ed ecco il bruto le sta sopra e la possiede davvero. Così, appunto perché sogno e realtà vi si identificano così perfettamente, anche il bordello non è il luogo della realtà, ma un luogo di sogno nel quale, appunto, la sola realtà è il sogno di Sévérine. Donde la precisione allucinata dei particolari; l’assenza di psicologia. Invece, nella seconda parte, Sévérine è costretta a svegliarsi. Qualcuno la riconosce, qualcuno la ama. Scoppia una tragedia che non è sogno, bensì, purtroppo, mera realtà. Ma Sévérine è un’incorregibile sognatrice: quando viveva il suo sogno di stupro, allora sognava di essere punita; adesso che il marito è paralizzato e sa della sua doppia vita, sogna che il marito è sano e non sa nulla e loro si amano e vivono felici. Ma si capisce che fa questo sogno per illudersi di potere, un giorno, tornare di nuovo al bordello e riprovare il brivido dello stupro. Alberto Moravia presidente della giuria a Venezia (Alberto Moravia al cinema, Bompiani, 1975, ma la critica è del 1967) LA CINA VICINA Motivazioni della Commissione di censura per la mancata concessione del nulla osta alla proiezione di «La Cina è vicina». «Indipendentemente dal fine che si propongono gli autori e dalla problematica che prospetta, il film appare contrario al buon costume secondo la concezione corrente che pone limiti invalicabili relativamente agli spettacoli e che nella specie sono indubbiamente superati: a) nella parte iniziale allorché uno dei protagonisti spiega freddamente quale debba essere la particolarità del rapporto sessuale specialmente suggerendo la sostituzione del partner maschile durante lo stato di esaltazione ipnotica dell’altro soggetto, suggerimenti seguiti dalla rappresentazione; b) nella parte relativa a vari episodi erotici variamente rappresentati che hanno per protagonisti i quattro personaggi ripetutamente mostrati a letto durante vari amplessi, accompagnati da dialoghi intonati al tema; c) per quanto in genere viene prospettato sotto il piano di ogni valore morale dell’attuale società». Motivi familiari e storie provinciali fra il grottesco e il qualunquismo. Uno dei difetti […] è quello di non essere affatto ”cinese”. […] Non è un caso che piaccia tanto ai borghesi e che li faccia ridere a crepapelle come le vignette di Guareschi. P. Pillitteri, Avanti!, 9-9-1967. TRASCRIZIONI, Cronaca e storia IL BIGLIETTO DI TENCO «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.» Il passaggio del biglietto che parla de La rivoluzione si riferisce al fatto che Ciao amore ciao era stata scartata dalle giurie esterne e la commissione speciale del ripescaggio le aveva preferito la canzone interpretata da Gianni Pettenati e Gene Pitney. IL ”68 ALLE PORTE Mozione approvata dall’assemblea generale degli studenti occupanti all’Università Cattolica. «Gli studenti esprimono il proprio sdegno, dolore e turbamento della propria coscienza umana, civile e cristiana per il comportamento delle autorità, in seguito allo stato di occupazione ». LA CHIESA E I CAMBIAMENTI SOCIALI Enciclica Populorum progressio di Paolo VI: « vero che troppo spesso una crescita demografica accelerata aggiunge nuove difficoltà ai problemi dello sviluppo: il volume della popolazione aumenta più rapidamente delle risorse disponibili e ci si trova apparentemente chiusi in un vicolo cieco. Per cui, la tentazione è grande di frenare l’aumento demografico per mezzo di misure radicali. certo che i poteri pubblici, nell’ambito della loro competenza, possono intervenire, mediante la diffusione di una appropriata informazione e l’adozione di misure opportune, purché siano conformi alle esigenze della legge morale e rispettose della giusta libertà della coppia: perché il diritto al matrimonio e alla procreazione è un diritto inalienabile, senza del quale non si dà dignità umana. Spetta in ultima istanza ai genitori di decidere, con piena cognizione di causa, sul numero dei loro figli, prendendo le loro responsabilità davanti a Dio, davanti a se stessi, davanti ai figli che già hanno messo al mondo, e davanti alla comunità alla quale appartengono, seguendo i dettami della loro coscienza illuminata dalla legge di Dio, autenticamente interpretata, e sorretta dalla fiducia in lui». MATRIMONIO E DIVORZIO Articolo 544 del codice penale: Il matrimonio che l’autore del reato contragga con la persona offesa estingue il reato. (Cfr. episodio di Franca Viola) Trascrizione del discorso di Giovanni Malagodi al congresso del Pli dedicato al divorzio: «Ritengo che il liberali respingano invece una formulazione del divorzio che ne possa fare lo strumento di un rifiuto irresponsabile dei doveri che il matrimonio impone ai coniugi verso la società e verso i figli. Il nostro sì non potrebbe mai essere sì a un divorzio hollywoodiano, ma solo sì a un divorzio, ripeto, estremamente serio». Dichiarazione del ministro dei trasporti Scalfaro in merito alla questione divorzio «Moro ha già spiegato che la legge sul divorzio non fa parte del programma di governo, quindi non se ne parla nemmeno». (l’Espresso, l’articolo titola «Questo divorzio non s’ha da fare») (continua) Aldo Grasso