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 2007  febbraio 01 Giovedì calendario

BARACCHI

BARACCHI Raffaella Torino 25 marzo 1965. Miss Italia 1983. Vedova di Carmelo Bene (1° settembre 1937-16 marzo 2002), dal quale ha avuto la figlia Salomè (vicende giudiziarie e cause vinte con la di lui ultima convivente) • Nel 2007 ha organizzato presso la Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa, in piazza San Marco, a Venezia, la mostra Pierre Klossowski. Il Bafometto: 17 disegni e 4 studi dell’artista parigino. Pierre Klossowski (1905-2001), fratello maggiore del pittore Balthus (1908-2001), realizzò le opere esposte per illustrare il Baphomet (romanzo del 1965) allorchè Carmelo Bene l’aveva chiamato a collaborare per la riduzione teatrale alla Biennale: «[...] ”Quei disegni li ho visti fare, quando Carmelo era direttore della Biennale (1988-1992). Un atto dovuto. Ho lavorato un anno per riuscirci. Non ho cercato i mostri sacri dell’arte, ho fatto con le mei forze mie e di amici come Angela Vettese, Dario Ventimiglia. Ho ancora un sogno..”. Opere di sua proprietà? ”Sì. Eravamo in tre: Pierre dipingeva a casa di Carmelo, e quando finivano le matite colorate, io andavo a comprarle. Alcuni disegni sono stati completati a Parigi. Klossowski è stato un amico vero di Carmelo, con Maurizio Grande. Uomini con cui si poteva esprimere senza dover recitare”. Perchè il Bafometto non andò in porto? ”Era tutto pronto. Allestito in una fabbrica dismessa, immersa di musica, pittura, quadri, recitazione. Andò a monte quando Carmelo abbandonò la Biennale”. Bene era attratto dal ”Baphomet”, il misterioso idolo dei Templari ? ”Attratto e intimorito. In scena non l’ha mai portato, se avesse voluto farlo avrebbe potuto, non solo a Venezia. Non l’ha fatto”. Per Carmelo chi era Bafometto? ”Chi era? Ah, ah, Bafometto ero io”. Insieme avete fatto La cena delle beffe (con lei nuda), un matrimonio, una figlia e tante lotte. Lei, incinta, finì all’ospedale per le botte. Un amore stregato? ”Non auguro a nessuno quel che ho vissuto. La sua mente era offuscata al punto di avere paura di se stesso. Fu per proteggere Salomè che forse fece ogni cosa per allontanarmi. Ma se apro i cassetti, riscopro i suoi scritti per me, i pensieri, i sassolini di mare, ritrovo la complicità che avevamo”. Ha ritrovato anche i quadri? ”Sono scomparsi i De Chirico, i Dalì. C’è un’indagine dei carabinieri in corso”. Dice che ha un sogno? ”Allestire la mostra anche alla Gam della mia Torino. Ho invitato a Venezia il sindaco Chiamparino e la presidente Cattaneo. Vorrei dedicarla a mia madre. Soffrì tanto per la mia storia con Carmelo. Spero di farle questo dono”» (Luciano Borghesan, ”La Stampa” 1/2/2007).