giornali, 31 gennaio 2007
Michelina "Lina" Aurecchione, di anni 57. Originaria di Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento, dopo le nozze con l’imprenditore romano Pietro Zerbi aveva vissuto a lungo sulla sponda lombarda del Lago Maggiore
Michelina "Lina" Aurecchione, di anni 57. Originaria di Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento, dopo le nozze con l’imprenditore romano Pietro Zerbi aveva vissuto a lungo sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Una decina d’anni fa i due sposi s’erano trasferiti ai Caraibi, nell’isola di Toboga, in una bella villa con vista sull’oceano. Laggiù l’Aurecchione s’era invaghita di un Neptune N’Kosi di trentun’anni più giovane e ci aveva fatto sesso finché non le era venuto a noia. Giovedì scorso, siccome lo Zerbi era in volo per l’Italia, l’isolano piombò nella villa, pregò la donna di tornare assieme, non riuscendo a convincerla le infilò un coltello nella gola e rimestò la lama nella carne finché la testa quasi non si staccò dal collo. Subito dopo ingoiò un veleno e si sgozzò. La colf della signora, terrorizzata dalle grida, si barricò in una stanza al piano di sopra e lì rimase finché non arrivò la polizia. Giovedì 25 gennaio verso le 12, nel garage di una villa nel tranquillo quartiere di Bacolet Gardens, zona di Scarborough.