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 2007  gennaio 31 Mercoledì calendario

Domenica 21 gennaio, partita Palazzolo-Tempio (serie D, girone B), al 33esimo minuto di gioco l’arbitro fischia un rigore contro la squadra di casa

Domenica 21 gennaio, partita Palazzolo-Tempio (serie D, girone B), al 33esimo minuto di gioco l’arbitro fischia un rigore contro la squadra di casa. Mentre c’è ancora ressa intorno al giudice di gara arriva, tutta impellicciata e con gli stivali col tacco, Elisabetta "Betty" Piantoni, presidentessa della squadra sanzionata, che comincia a insultare l’arbitro. Viene riaccompagnata in panchina, espulsa e squalificata per due giornate («Mi hanno dato solo due turni per cavalleria e perché sapevano che l’arbitraggio è stato disastroso. Nell’intervallo volevo ritirare la squadra. Se mi vogliono far retrocedere perché sono donna lo dicano subito che evito di spendere i soldi per niente»). La partita è finita 1-3. La signora Piantoni, 55 anni, lunghi capelli mossi color rame, soprannominata "la pres", è nel calcio da sempre: «Papà è stato per 20 anni presidente del Chiari, società del mio paese. Mi portava allo stadio e mi ha trasmesso la passione. Quando nel ”99 mi hanno proposto di diventare dirigente di una squadra di terza categoria non ci ho pensato due volte». stata dunque alla guida del Rustico Belfiore, club di Chiari, dove incontrò difficoltà a trovare un allenatore: «Nessuno si fidava di una donna. Poi se ne è fatto avanti uno e l’ho ingaggiato. Però è durato solo cinque mesi». La presidentessa in sei stagioni ha cambiato 19 mister. Dopo una stagione prende il Chiari, in Seconda categoria. Le prime partite vanno male, caccia l’allenatore, risistema personalmente la squadra e annuncia alla stampa: «Siamo a 13 punti dalla prima in classifica, ma vinceremo noi». Siccome nessuno ci crede, promette di fare lo spogliarello in caso di successo. Che in effetti arriva: «Per la finalissima c’erano più di mille persone in tribuna, molte per vedere il mio spogliarello. Sa cosa mi sono inventata? Ho pagato una spogliarellista vera, le ho messo una parrucca con i capelli come i miei, l’ho vestita come me e appena dopo il fischio finale, nel trambusto, sono rientrata negli spogliatoi ed è uscita lei che è rimasta in reggiseno e slip. C’è chi ha creduto che fossi io». Dopo il Chiari (che è passata alla Prima divisione) la Piantoni è stata presidente di un’altra squadra, prima di arrivare al Palazzolo, tre anni e mezzo fa. Non sopporta i furbi: «Un anno tessero un attaccante stravagante, uno che aveva giocato anche nel Milan. Partita tesa, si butta in area simulando e si lamenta con l’arbitro: "Guardi qui, mi hanno dato una gomitata e mi hanno rotto un dente", e raccoglie qualcosa da terra. Poi corre in panchina, mi schiaccia l’occhio e mi dà un sassolino. Da quel giorno sempre in tribuna».