Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  gennaio 31 Mercoledì calendario

A Valgoglio, paesino di 600 anime arroccato sulle prealpi nell’Alta Valseriana, provincia di Bergamo, hanno trovato l’oro nelle rocce e sono tanti quelli che sperano di trovare qui ricchezza

A Valgoglio, paesino di 600 anime arroccato sulle prealpi nell’Alta Valseriana, provincia di Bergamo, hanno trovato l’oro nelle rocce e sono tanti quelli che sperano di trovare qui ricchezza. La scoperta è stata fatta dal geologo bergamasco Renato Marsetti, di Ecogeo (centro di ricerche geologiche e tecnologie d’ambiente), insieme a Franco Maida, fondatore del Gruppo orobico minerali di Bergamo. I due si stanno applicando alla ricerca da trent’anni: nel 1972 Marsetti e Maida, facendo un carotaggio per esaminare la roccia della montagna, scoprirono di oro legato alle rocce quarzitiche. Nel ”76 nuove ricerche portarono Marsetti a scoprire altro oro nascosto in cinque filoni di quarzite. Nel ”78 furono scoperti altri filoni d’oro in quarzite vicino al torrente Goglio. E poi nell’80, nell’82, fino a due anni fa, nel 2005, quando due cercatori, Germano Uberti e Severo Guerinoni, trovarono piccole pepite ("poca roba, dai 2 ai 6 millimetri di diametro", racconta Maida) e pagliuzze a 500 metri dalla roccia dove tutto era cominciato nel ”72. Marsetti comunque spegne gli entusiasmi degli aspiranti cercatori: "Non ci sarà alcuna possibilità di sfruttare economicamente l’oro della Valgoglio. Si tratta solo di una scoperta di rilevante interesse scientifico". A Valgoglio comunque non sono nuovi a fatti di tal genere: tra gli anni Settanta e Ottanta arrivò l’Agip a cercare l’uranio: lo trovò, ma dopo il referendum sul nucleare e i prezzi dell’uranio che andavano giù, l’Agip a metà anni Ottanta mollò tutto. A settembre di un anno fa ci ha riprovato l’australiana Metex, "ma - racconta il sindaco Renato Marsetti - la regione ha archiviato la richiesta di sfruttamento per l’opposizione locale".