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 2007  gennaio 31 Mercoledì calendario

Le poste elvetiche hanno stampato il francobollo (1,30 franchi) che ritrae, su sfondo color carta da zucchero, lo Swiss Army knife, il coltellino svizzero multiuso, in dotazione all’esercito svizzero

Le poste elvetiche hanno stampato il francobollo (1,30 franchi) che ritrae, su sfondo color carta da zucchero, lo Swiss Army knife, il coltellino svizzero multiuso, in dotazione all’esercito svizzero. Gli appassionati di questo oggetto sono parecchi, alcuni anche famosi: i presidente americani Johnson, Reagan e Bush senior pretesero esemplari personalizzati e ancora oggi alla Casa Bianca c’è l’abitudine di donare un coltellino multiuso rosso agli ospiti vip. La storia dello Swiss Army knife cominciò nel 1884, quando Karl Elsener aprì a Ibach, sul lago di Lucerna, un negozio di coltelli e strumenti chirurgici. Con trenta dipendenti iniziò a fabbricare i tascabili e creò il marchio Victoria, dal nome della madre (il marchio sarebbe poi diventato Victorinox nel 1921, con l’arrivo dell’acciaio inossidabile). Immediato il successo, che nel 1893 spinse Amédée Comte e Paul Boechat a fare concorrenza a Elsener e ad aprire a Cortételle, 40 chilometri da Basilea, una coltelleria rilevata nel 1898 da Théo Wenger. Dal 1893 le commesse dell’esercito garantirono la prosperità delle coltellerie, e negli anni Cinquanta i coltellini multiuso spopolarono anche tra i militari statunitensi di stanza in Europa. Alla guida della Victorinox c’era allora Carl Elsener, pronipote del fondatore di Victorinox, fissato con "l’etica cristiana, preziosa in un mondo diretto in gran parte dal materialismo": i suoi dipendenti erano tenuti al rispetto degli orari, ed era vivamente consigliata la messa domenicale ("sempreché desiderino parteciparvi"). Con gli anni Ottanta e la concorrenza cinese arrivò anche la crisi, che proseguì fino al 26 aprile 2004, quando la Wenger fu assorbita dal gruppo concorrente. Adesso la produzione della fabbrica è stata diversificata: accanto alle 34 mila lame giornaliere fabbricate nello stabilimento di Ibach, si aggiungono gli orologi prodotti a Bonfol, cuore del Giura. Eppoi binocoli, sacchi, bussole. In totale si producono: 100 modelli di coltellini tascabili per 7 milioni di pezzi all’anno; 300 modelli di utensili tascabili per 9 milioni di pezzi; 400 modelli di coltelli da cucina e professionali per 9 milioni di pezzi. Il 90 per cento della produzione viene esportata in 150 Paesi (il 27 per cento del totale solo negli Stati Uniti). Nel 2004 il giro d’affari è stato di 375 milioni di franchi (più di 231 milioni di euro).