Gianluca Nicoletti, La Stampa 31/1/2007, 31 gennaio 2007
Gli esperti in trend possono prepararsi a discutere su quanto andrà di moda vestirsi da Gesù in questo Carnevale
Gli esperti in trend possono prepararsi a discutere su quanto andrà di moda vestirsi da Gesù in questo Carnevale. Non ci sono ancora numeri certi sulla diffusione del mistico mascheramento ma forse qualcuno ha già deciso di metterselo addosso per il veglione di Giovedì grasso. Sembra assurdo, ma il costume da Figlio di Dio esiste, è comunemente in vendita e, in molti negozi on line, è addirittura esaurito. Lo fabbricano i cinesi, ma se hanno scelto di esportarlo nel nostro Paese avrà anche lui il suo bel mercato. Il piccolo Nazareno Il primo allarme sulla nuova tendenza carnevalesca viene da Verona. Una cronista del quotidiano free press Leggo ha fotografato il kit da piccolo Nazareno esposto in una cartoleria del centro. la versione semplificata del costume da Gesù: barba, parrucca e corona di spine sono rappresentate sulla confezione, è bastato a far scoppiare un piccolo terremoto cittadino. Al giornale diocesano Verona Fedele sin da ieri mattina hanno capito il rischio di un attentato all’immagine (ormai da cartolina) del cattolicissimo Veneto. In assenza del vescovo ci dirottano su don Bruno Fasani, portavoce della Curia e nota star televisiva. Avvezzo ai tempi di Uno Mattina e Costanzo Show don Fasani si fa descrivere al telefono il kit e dichiara a caldo: «Quando una società distrugge le proprie icone non ha più punti di riferimento». Naturalmente il vescovo viene subito avvertito e già nel pomeriggio monsignor Flavio Carraro affida alle agenzie di stampa il suo dolore per il fatto: mi sono venute le lacrime agli occhi, ho pensato al volto del mio papà anziano e malato. Alla De Megni di Verona, che distribuisce l’articolo in Veneto, cercano di minimizzare. La titolare vorrebbe far credere che si tratta di un qualsiasi posticcio carnevalesco: «Per noi è solo una normale parrucca con una barba finta e come tale la vendiamo!». Certo, ma la corona di spine sulla confezione? E la scritta «Jesus» tra le stelline? «Guardi che è merce dell’anno passato, non l’ho più ordinata...». La palla viene ributtata verso l’importatore unico in Italia della divina mascherata, la Widmann di Pregnana Milanese, leader nel ramo costumi, parrucche, maschere. Sono abbottonati: prima chiedono un fax, poi dicono che in questi giorni il titolare è in giro per fiere, in pratica è impossibile avere informazioni. «Biondo o castano?» Non resta che affidarsi alle ricerche on line. Nei siti americani specializzati in costumi è facile trovare il «Jesus» completo, è collocato nella sezione Halloween Costumes ed è acquistabile in varie versioni per 35-40 dollari. Un prodotto identico alla confezione esposta nella tabaccheria di Verona è venduto a 15 euro nel catalogo di Divertilandia, a Perugia. Al telefono un’impiegata assicura che è disponibile nelle due tinte biondo e castano scuro. La foto che illustra l’articolo è terrificante: un giovanetto con la barba finta, imparruccato e spino-incoronato, fa il gesto di benedire con due dita. Chi volesse anche la corona di spine in lattice, reclamizzata sulla confezione, deve però acquistarla a parte: costa 6,15 euro ma naturalmente non punge. Cerchiamo ancora. Ritroviamo lo stesso oggetto, declinato in una versione più completa, a Pazzaidea di Riccione. Nel ricco catalogo di e-commerce ci sono mascheramenti di ogni tipo: dall’infermiera sexy alla diavolessa, fino a frati, suore ed esorcisti. Quello che più ci interessa è ancora disponibile, ne resta solo uno. il costume completo di Gesù con tanto di tunica bianca, mantello bordeaux, corona di spine e bastone al prezzo stracciato di 28,35 euro. Ci dicono che è nella linea economica fatta in Cina: «A quel prezzo sarebbe impossibile produrlo in Italia, noi lo trattiamo come articolo per presepi viventi». «Per il presepe» Viene da chiedersi che cosa ci faccia in un presepe Gesù adulto con la corona di spine. Il responsabile sa solo rispondere che quella serie in maglia sintetica è destinata a chi vuole risparmiare: «Che vuole, la gente è strana, dalle nostre parti se li comprano soprattutto per Halloween, ma c’è stato qualcuno che si è preso la scatola anche per travestirsi da Demo Morselli, può vedere che la parrucca assomiglia molto ai suoi capelli». Capiamo che di corone in lattice in magazzino ce ne sono ancora parecchie, tutta merce della Widmann che la commissiona in Cina. «Ai cinesi di quello che ci facciamo noi non interessa nulla - spiega il magazziniere - sanno solo che questo si chiama Modello Gesù, lo producono e via». Apprendiamo che se proprio ci servisse per Carnevale, tunica e mantello possono confezionarli anche nel loro laboratorio: «Però in cotone che è anche meglio e si può stirare, costerebbe 55 euro ma se ha fretta prenda solo la parrucca e la corona di spine, in fondo il costume da Gesù può facilmente ricostruirselo anche da solo».