Laura Laurenzi, la Repubblica 31/1/2007, 31 gennaio 2007
LAURA LAURENZI
ROMA - Modelle "mucchietti d´ossa" e sfilate per taglie comode che vengono negate. Codici di autoregolamentazione definiti "carta straccia", magliette scandalo già diventate cult. L´incubo dell´anoressia torna a infiammare le passerelle dell´alta moda. Non sono piaciute le dichiarazioni di Renato Balestra, che ha chiuso ieri con la sua sfilata "allegro-chic" la quattro giorni della haute couture a Roma: «E´ assurdo chiedere il certificato medico a una modella. Non mi metto a pesare le modelle, ma non ho mai usato mucchietti d´ossa. L´anoressia va combattuta, ma senza estremismi. Basta con questi isterismi, con l´additare gli stilisti come degli untori di modelle anoressiche. Io credo che essere magri non significhi essere malati».
Immediata la reazione della presidente del Moige, il Movimento Italiano Genitori, già inorridita di fronte alla «squallida provocazione» di uno stilista che preferiamo non citare il quale, sabato scorso, ha mandato in passerella una bambina di 5 anni con indosso una maglietta inneggiante alle diete, che pare stia andando a ruba. «Le provocazioni di questi giorni e le dichiarazioni di Balestra - insorge Maria Rita Munizzi - dimostrano ancora una volta che i codici di autoregolamentazione e i manifesti di intenti non servono a nulla, sono carta straccia, in un mondo in cui a farla da padrone sono gli interessi commerciali e l´egocentrismo». E proprio ieri è arrivata la notizia che la Camera della Moda ha negato lo spazio, nelle prossime sfilate milanesi, a una passerella collettiva di taglie più, motivando l´esclusione con il fatto che la domanda era stata presentata fuori tempo massimo. Un´altra polemica è legata all´annuncio fatto ieri dal presidente di AltaRoma, Stefano Dominella, il quale anticipando alcuni dettagli della prossima edizione ha reso noto che a luglio ci sarà «un progetto sulla pelliccia», tornata in grande auge nonostante le battaglie animaliste.