Francesco Erbani, la Repubblica 31/1/2007, 31 gennaio 2007
Grazie agli scavi archeologici compiuti tra il 2003 e il 2006 è possibile ricostruire con maggiore esattezza la storia della città di Pompei
Grazie agli scavi archeologici compiuti tra il 2003 e il 2006 è possibile ricostruire con maggiore esattezza la storia della città di Pompei. Finora si era infatti creduto che si fosse sviluppata a partire da una piccola zona centrale, quella del Foro, grande 9 ettari, poi espansa prima verso nord e in seguito verso est. Per esempio sotto la cinta muraria è stato rintracciato uno strato risalente alla prima metà del VI secolo, caratterizzato da blocchi di ”pappamonte”, un tufo tenero. A questo stesso periodo risalgono due rilevanti edifici di carattere sacro, fra i più celebrati: il Tempio di Apollo e il Tempio Dorico del Foro Triangolare. Ciò fa capire che nel VI secolo Pompei era già una città di grandi dimensioni e con edifici rilevanti diffusi capillarmente. Stando sempre ai rilevamenti, la città avrebbe conosciuto una crisi, soprattutto demografica, verso la metà del V secolo, in corrispondenza alla conquista sannitica. Dopo di che gli scavi tornano a mostrare un nuovo splendore, con grandi edifici nuovi e la costruzione di una nuova città sopra alla vecchia. Solo dagli anni iniziali del III secolo si sviluppa la Pompei che conosciamo.