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 2007  gennaio 30 Martedì calendario

Dalla Russia giunge notizia di una storia d’amore, gioco d’azzardo e proposte indecenti che nulla ha da invidiare ai plot delle telenovele

Dalla Russia giunge notizia di una storia d’amore, gioco d’azzardo e proposte indecenti che nulla ha da invidiare ai plot delle telenovele. L’ha svelata al giornale "Komsomolskaja Pravda" la protagonista Tatiana, di professione contabile, un tempo moglie di un Victor che all’insaputa di lei sperperava l’intero stipendio col poker. Costui, due anni e mezzo fa, durante una partita con l’amico di famiglia Serghei perse i soldi che aveva in tasca e pure quelli custoditi in banca. Serghei, in pena per Victor, propose di finirla lì. L’altro invece ebbe un’idea: «Posso rifarmi. Non ho più un rublo ma ho mia moglie. Me la gioco: se perdo ti concedo una notte con lei se perdo». Commento dell’altro: «Ti s uma soshol», «sei matto!». Ciononostante la partita continuò, Serghei perse ancora e il giorno dopo telefonò in ufficio a Tatiana: «Tanja, vai a casa. Ti aspetta una sorpresa. Non ti stupire di niente». Lei, tutta contenta, pensò: «Forse Viktor mi ha comprato qualcosa di bello». Appena entrata in casa, con gran meraviglia sentì l’odore di un profumo ricercato, vide dappertutto candele accese «e in cucina un bel pollo arrosto che lentamente rosolava». Aprì il frigo e scoprì una bottiglia di champagne: «Mai mio marito era stato romantico, perciò quasi gridai: accidenti, è un miracolo! Mi precipitai in salotto, anche lì candele accese e il tavolo apparecchiato come mai l’avevo visto, sembrava una cartolina. C’erano, in un vaso, cinque rose rosse. Allora chiamai mio marito: "Vitjusha, dove ti sei nascosto? Ti vedo che sei nel balcone, torna dentro...". In effetti dietro la tenda c’era l’ombra di un uomo, che però era Serghei: «Viktor non ci sarà. Te lo spiego dopo il perché. Adesso brindiamo». Dopo cena, i due uscirono a fare quattro passi. «Serghei pigliò una busta e ci infilò una bottiglia di champagne. Dentro di me mi dicevo: «Possibile che esistano ancora dei maschi così gentili e sensibili? Viktor era l’esatto contrario, non mi coccolava mai, non mi abbracciava in pubblico, né si prodigava come aveva fatto Serghei». A un certo punto i due si fermarono in un parco, bevvero lo champagne, lui le svelò la verità: «Victor ti ha perso giocando con me. Una notte con te, mi ha detto, prova pure. Mi ha dato le chiavi di casa». Ma subito dopo le confessò che l’amava da sempre e che mai l’avrebbe portata a letto perché l’aveva vinta a poker. Tatiana fece le valigie, si fece ospitare da un’amica, non rispondeva alle telefonate di Viktor e non volle più uscire nemmeno con Serghei. Dopo qualche mese incontrò il marito per dirgli che tutto era finito. Viktor le sorrise con «un’espressione maliziosa» e le concesse il divorzio. Qualche giorno dopo, ricevette in ufficio un mazzo di fiori accompagnato da un biglietto: «Spero», firmato Serghei. Tatiana lo chiamò. I due si sono appena sposati nel municipio di Murmansk, quasi al Circolo Polare Artico.