Il Giornale 30/01/2007, pagg.1-3, 30 gennaio 2007
Il via vai nelle tasche. Fino ad ora gli italiani hanno sentito parlare della Finanziaria, in questi giorni capiscono di che cosa si tratta
Il via vai nelle tasche. Fino ad ora gli italiani hanno sentito parlare della Finanziaria, in questi giorni capiscono di che cosa si tratta. Sono giorni di busta paga. Prodi, del resto, lo aveva detto che gli italiani se ne sarebbero accorti a gennaio. Aveva ragione. Ce ne siamo accorti. E per farlo non occorre neanche andare a vedere su qualche sito del centrodestra. Basta andare a vedere il popolo che si è sfogato sul forum del sito di Repubblica. Certamente un giornale non tenero con il centrodestra e certamente si tratta di e-mail di chi aveva votato Prodi e ora se ne è accorto. E’ un po’ come quelle medicine dolci al gusto e avvelenate nella sostanza. Non c’è dubbio: un po’ di antiberlusconismo (anzi molto), un po’ di ideologia del «siamo tutti uguali» (o ci diventeremo grazie al centrosinistra), un po’ di ideologia solidarista a buon prezzo, un po’ di fedeltà al proprio partito. Un po’ questo e un po’ quello, alla fine, gli elettori Prodi lo hanno votato. In concreto cosa è successo? Chi guadagna 1300 euro al mese ha perso 22 euro, sempre al mese, chi ne guadagna 1440 ne ha persi 42 cioè circa 500 euro l’anno e chi con due stipendi e una figlia a carico di due anni arrivava alla soglia dei 50.000 euro lordi in busta paga ne trova 52 euro in meno al mese. Poi c’è la beffa per quelli che guadagnano ancora di meno: reddito lordo annuo 25.000 euro 10 euro in più al mese. Elemosina che viene prontamente sottratta dall’aumento dell’ addizionale comunale. E auguriamo a questo signore o a questa signora, a questo giovane di non avere la ventura di recarsi al pronto soccorso - intendiamoci - avendone bisogno. Perchè lì, se è al di sopra del codice bianco, sono cavoli neri: gli può andare via l’arricchimento di 10 euro moltiplicato per qualche mese. Ora, Romano Prodi, continua a ripetere che tutto quello che fa lui è per il bene degli italiani. Che gli italiani stessi siano d’accordo o no non cambia il giudizio del professore bolognese. Prima veniva detto che bisognava rimettere in piedi i conti pubblici contro i disastri del governo Berlusconi. Poi le entrate fiscali sono aumentate a tal punto che quel disastro non c’era più. Allora dissero che gli italiani avevano pagato più tasse perchè Prodi, Visco e Padoa-Schioppa avevano messo loro paura. Sulla paura non c’è dubbio: la fanno veramente. Peccato che il gettito fiscale ha incominciato ad aumentare prima di loro. E in quel caso gli italiani di chi hanno avuto paura? Roba da matti: da ridere o da piangere a seconda di come uno sta. Poi dissero anche che ci volevano i sacrifici. L’elettore avrà detto: sacrifici per cosa? Fino ad ora non ci ha capito nulla nessuno. Il modello di politica economica emergente è il P.E.A., la politica economica dell’andirivieni. Un pezzo a questo e un pezzo a quello, poi protesta quell’altro e allora un pezzo anche a lui. Poi si sono scordati di quest’altro e vai con la mancetta. Avanti e indietro ma sempre passando dal solito luogo: le tasche degli italiani. L’altra volta Prodi inventò la tassa per l’Europa. Per un riflesso condizionato i poveri contribuenti che si sono trovati un po’ di soldi in meno in busta paga penseranno: ma non c’eravamo già entrati in Europa? Non sarà mica che siamo riusciti dall’Europa senza accorgercene? E pensano questo perchè non possono aver capito nulla di tutto quello che è stato detto come motivazione dell’aggravio fiscale in questa Finanziaria. A meno che non abbiano letto quattro o cinque giornali al giorno negli ultimi quattro mesi, abbiano «scaricato da internet» i verbali di discussione alla Camera e al Senato cioè, in sostanza, abbiano preso un paio di mesi di ferie e un po’ di lezione di Scienza delle finanze per capirci qualcosa. Paolo Del Debbio Stipendio leggero, è l’effetto Prodi. Milano - «Gli italiani si accorgeranno della Finanziaria con lo stipendio di gennaio». Parola del presidente del Consiglio Romano Prodi. Detto, fatto. La stangata è diventata realtà, e gli italiani più dubbiosi alla fine se ne sono accorti. La manovra 2007 che doveva rilanciare l’economia e gli stipendi ha invece portato alla stragrande maggioranza dei dipendenti una perdita secca mensile tra i 20 e i 140 euro, a fronte di qualche beneficio per i pensionati. La protesta è stata immediata, anche se qualcuno arriva a dirsi «contento di pagare di più» pur di non vedere il centrodestra al governo. Lo sfogo. Il popolo delle buste paga si è sfogato su internet, soprattutto sul forum del sito www.repubblica.it. Tra gli scontenti ci sono moltissimi elettori dell’Unione, illusi dalle promesse del premier. Purtroppo la mannaia dell’Irpef ha troncato di netto speranze e stipendi. La Finanziaria 2007 ha abolito la riforma Tremonti, che aveva fissato una no-tax area fino a 7.500 euro per i lavoratori dipendenti e tre soglie di tassazione: il 23% (fino a 26mila euro), il 33% (fino a 33.500 euro) e il 39% (fino a 100mila euro), più un contributo del 4% per i redditi superiori. Con l’approvazione della manovra la no-tax area è aumentata a 8mila euro, ma la tassazione è tornata alle «vecchie» cinque aliquote: il 23% fino a 15mila; il 27% fino a 28mila; il 38% fino a 55mila; il 41% fino a 75mila; il 43% oltre 75mila euro. Il salasso. Stando alle testimonianze raccolte sul forum di Repubblica.it alcuni pensionati vantano aumenti di 45 euro, ma persino chi guadagna 1.300 euro ha «perso» 22 euro: «Sono un 33enne, laureato, impiegato, mutuatario, separato, papà, convivente, 1.300 netti al mese, oggi 1.278 (-22)». Chi ne guadagna 1.440, un quinto livello con contratto del commercio ne ha persi 42: «Busta paga di dicembre 2006: 1,440.00; Busta paga di gennaio 2007: 1,398.00. (...). Se moltiplichiamo 42 euro per 12, ho perso circa 500 euro. Grazie Prodi (e pensare che ti ho pure votato)». Kapparaz invece scrive: «Ero consapevole di far parte di coloro che a gennaio avrebbero trovato una sorpresa negativa. Ma non mi lamento, (...) perché credo che Padoa-Schioppa sappia far di conto un po’ di più di Tremonti. Ovviamente questo doveroso atto di fede ha una scadenza: il 2009. Spero che il governo duri (...) per dimostrare che ne è valsa la pena». L’assegno familiare non basta. L’effetto stangata sui redditi mediobassi, come quelli compresi tra 15mila e 26mila (+4%) e su quelli medi compresi tra 28mila e 33mila (+5%) doveva essere compensata, secondo quanto aveva annunciato il governo, dagli assegni familiari per i familiari a carico. In qualche caso, però, l’eventuale beneficio è stato ridimensionato, se non addirittura annullato, dall’aumento dell’Irpef. Per non parlare delle addizionali regionali, che in molti Comuni (Roma, Napoli e Bologna, tutte amministrazioni «rosse») sono aumentate fino al 75% e che saranno calcolate a partire da marzo, della batosta in arrivo per l’Ici, con la revisione delle rendite catastali e delle aliquote, e infine con le «tasse di scopo» introdotte dagli Enti locali. «Sono un ingegnere elettronico precario - scrive un utente - come mia moglie, biologa marina con dottorato di ricerca, precaria da 10 anni; in più una figlia a carico di 2 anni. Insieme non arriviamo alla soglia dei 50mila euro lordi. Ebbene, in busta paga 52 euro in meno! (...) stata una grossa delusione; da tutto ciò che avevo sentito dire in giro mi aspettavo un aumento, seppur simbolico. Inizio a dubitare...». Un aumento bluff. Anche chi ha apparentemente guadagnato qualche euro al mese, infatti è convinto che si è trattato di un bluff, di un aumento solo apparente che verrà cancellato dalle imposte locali: «Ecco la mia busta paga di gennaio: reddito lordo annuo 25.000 circa; con la busta paga di gennaio ho avuto circa 10 euro di più che mi saranno mangiate dall’aumento dell’addizionale comunale che inizierò a pagare da marzo. Mia moglie prendeva mille euro ed ha ripreso la stessa cifra a gennaio. Ed abbiamo pure un figlio di 6 anni a carico! Grazie Prodi e Visco! La prossima volta voteremo Berlusconi che almeno promette di abolire l’Ici». «Questo mese - racconta un altro utente - ho preso 24,85 euro in più rispetto all’anno scorso, ma a fine anno (ho calcolato che, ndr) avrò un conguaglio fiscale pari a -351,51 euro. In totale percepirò circa 181 euro in meno con nuova la tassazione, con un lordo di 34mila euro ed un figlio a carico». Insomma, calcolatrice alla mano, e in attesa della botta in arrivo a marzo, il 2007 si apre nel segno del rosso. Con buona pace di chi si ostina a sostenere il contrario. Felice Manti E a marzo la nuova batosta su addizionali e Ici. Milano. ancora presto per capire quanto peserà la Finanziaria sulle tasche degli italiani. A marzo, infatti, con il cosiddetto «conguaglio fiscale» entreranno in busta paga gli aumenti dell’Irpef regionale e dell’addizionale comunale. Per gli abitanti di Roma, Bologna e Napoli, come ha scritto nei giorni scorsi il Giornale, l’esborso sarà tutt’altro che contenuto. A Bologna il sindaco Sergio Cofferati ha deciso di aumentare l’addizionale comunale dallo 0,4% allo 0,7%, mentre la Regione Emilia-Romagna, governata dall’Unione, aumenterà l’Irpef regionale dallo 0,2% allo 0,5%. Secondo il Sole24Ore chi abita nel capoluogo emiliano dovrà sborsare da 141 euro a 348 euro in più. Anche il sindaco di Roma Walter Veltroni ha deciso di alzare le imposte locali. Il salasso sarà più contenuto rispetto a Bologna, ma chi guadagna 40mila euro pagherà circa 150 euro in più. L’amministrazione comunale di Milano, guidata dall’azzurra Letizia Moratti, è l’unica tra le grandi città che ha deciso di lasciare invariata l’addizionale Irpef. Il risparmio teorico si aggira tra i 59 euro e gli 83 euro, secondo le stime del Sole24Ore. Anche il capitolo Ici (Imposta comunale sugli immobili) si annuncia foriero di nuovi esborsi. Nella dichiarazione dei redditi per il 2007, riferiti al 2006, bisognerà dichiarare anche l’immobile di proprietà. L’approvazione della Finanziaria ha infatti dato ai Comuni la facoltà di rivedere l’Ici e di aumentare il valore catastale. La revisione degli estimi porterà ad aumentare il valore sia dell’immobile che della sua rendita, e questo comporterà un ulteriore aumento dell’Irpef (se si tratta di seconda casa), con effetti a cascata sui redditi. Anche la «prima casa» verrà tassata di più per effetto della sostituzione delle deduzioni dal reddito complessivo (introdotte dalla riforma Tremonti) con le detrazioni dall’imposta. Secondo il Sole24Ore la stangata toccherà due milioni di famiglie, che pagheranno in media 80 euro in più. Protestano perfino sul sito di Repubblica: «Il premier si vergogni». La prossima volta voto Berlusconi Ecco la mia busta paga di gennaio: reddito lordo 25.000 circa; con la busta paga di gennaio ho avuto circa 10 euro di più che mi saranno mangiate dall’aumento dell’addizionale comunale. Mia moglie prendeva mille euro ed ha ripreso la stessa cifra. Ed abbiamo pure un figlio di 6 anni a carico! Grazie Prodi e Visco! La prossima volta voteremo Berlusconi che almeno promette di abolire l’Ici. Vergogna! Per la Ricerca solo chiacchiere L’Unione (nel programma elettorale) e la Finanziaria (nelle chiacchiere) doveva aiutare la Ricerca ed i più deboli (...). Gli stipendi degli Assegnisti di Ricerca dell’Università di Lecce (...) sono diminuiti a gennaio da 1.263 euro a 1.239 Paolo Tre figli a carico e ho perso 560 euro Sono uno di quelli considerati «ricchi» da Padoa-Schioppa, dato che guadagno poco più di 50mila euro lordi annuali. Peccato che con il mio stipendio vivo io, mia moglie e i miei 3 figli. Con lo stipendio di gennaio ho perso 40 euro netti al mese che, su base annua, significano 560 euro. Guadagno 3mila euro ne ho persi 142 Responsabile Edp: gennaio 2006, 2.896 euro; gennaio 2007, 2.754 euro. - 142 euro. caifanes@repubblica.it Sono un impiegato non è cambiato nulla Sono un impiegato pubblico inquadrato nella categoria D del Ccnl, separato e con una bambina a carico. Ho votato per il governo Prodi, perché credevo che qualcosa cambiasse. Come volevasi dimostrare: nulla! Gennaio 2006, euro in busta al netto 1.250; Gennaio 2007, euro in busta al netto 1.250. Busta più leggera: meno 310 euro Sono così fortunato da portare a casa 2720 euro (novembre), la busta paga è più leggera di 310. Neanche un euro in più Sono uno dei milioni di precari laureati costretti a sbarcare con meno di mille euro al mese. (...) La mia busta paga è rimasta completamente immutata, neppure 1 euro in più... o meglio, l’aumento c’è stato, certo, del bollo auto e del canone Rai. Alla faccia! fedorosto@repubblica.it In Italia ci sono famiglie di serie Z Avevo guadagnato molto di più con Berlusconi. Ho 4 figli, io dipendente e mia moglie autonoma e un reddito familiare di 43mila euro. Se fossimo entrambi dipendenti potrei avere l’assegno familiare di circa 200 euro al mese ma non ci toccano! Alla faccia delle politiche per la famiglia! In Italia ci sono famiglie di serie A e di serie Z! Ricordo ancora il programma dell’Ulivo, 200 euro a bambino fino a 18 anni (per tutti!). Alla faccia della sinistra! Buffoni! Non vi voterò più! Per un pensionato aumento da 50 cent Non mi pare ci sia molto da dire: grazie Prodi per i 50 eurocent giornalieri di aumento della mia pensione di 737,00 euro mensili. Perderò 1.700 euro in un anno Ho un mutuo di 30 anni (per una casa in un quartiere abbordabile di Bologna) e un auto aziendale. Ho scoperto da questa Finanziaria che io rientro nel 5% dei più ricchi d’Italia e che mi verranno prelevati 1.700 euro.