Notizie tratte da: Una vita con Karol, Stanislao Dziwisz, Rizzoli, 225 pagine, 17 euro., 30 gennaio 2007
Breznev, i disabili e le vecchiette. Fu il primo Papa a mettere piede in un paese comunista. Era il giugno del 1979, il Cremlino aveva fatto di tutto per impedirgli di tornare in Polonia
Breznev, i disabili e le vecchiette. Fu il primo Papa a mettere piede in un paese comunista. Era il giugno del 1979, il Cremlino aveva fatto di tutto per impedirgli di tornare in Polonia. Breznev, per giorni e giorni, aveva ripetuto: «Quell’uomo porterò solo guai». E aveva proposto: «Dite al Papa – un uomo saggio – che potrebbe dichiarare pubblicamente di non essere in grado di venire a causa di un’indisposizione». Wojtyla naturalmente non gli diede retta. Alla sua prima messa a Varsavia si presentò un mare di gente festosa e adorante. Il regime comunista, per ridimensionare l’evento, tentò di tutto. Ad esempio ordinò alla televisione polacca di fare inquadrature strette per nascondere la grande partecipazione popolare e di non mostrare mai bambini e giovani ma solo sacerdoti, suore, disabili e vecchiette.