Notizie tratte da: Una vita con Karol, Stanislao Dziwisz, Rizzoli, 225 pagine, 17 euro., 30 gennaio 2007
Sci. Furono i collaboratori più stretti a organizzare in gran segreto la prima gita in montagna di Wojtyla
Sci. Furono i collaboratori più stretti a organizzare in gran segreto la prima gita in montagna di Wojtyla. Era il 2 gennaio 1981. Partirono verso le 9 con la macchina di don Jozef Kowalczyk (ora nunzio apostolico in Polonia). Accanto al conducente, don Tadeusz faceva finta di leggere il giornale, tenendolo tutto aperto per nascondere il Papa ch’era dietro col suo segretario personale, don Stanislao Dziwisz: «Quel giorno il Santo Padre riuscì anche a sciare e fu contentissimo per quel regalo che gli avevamo fatto. E nei giorni seguenti continuò a ringraziarci». Da allora le spedizioni in montagna furono più di cento, all’inizio nessuno ne sapeva niente e nessuno lo riconosceva. Il primo a scoprirlo fu un bambino che cercava di raggiungere un gruppo di fondisti. Si avvicinò trafelato a don Tadeusz, chiedendo: ”Li hai visti?”. Mentre il prete gli indicava il sentiero quello si voltò a guardare Wojtyla, giunto proprio allora. Rimase a bocca aperta, poi prese a gridare: ”Il Papa, il Papa”. E don Tadeusz: ”Ma che dici, stupido! Pensa piuttosto a spicciarti, guarda che li perdi”.