Federico De Rosa, Corriere della Sera 30/1/2007, 30 gennaio 2007
MILANO
Per tre anni si sono «studiati» scambiandosi clienti e consigli. E la collaborazione tra Vitali, Romagnoli, Piccardi e Gianni, Origoni, Grippo, due delle law firm
più note del mercato, ha funzionato. Al punto che i due studi hanno deciso di dare una svolta alla loro partnership mettendosi insieme per creare una mega-struttura di consulenza integrata con 370 professionisti tra partner e associati.
L’accordo, che è stato firmato all’inizio dell’anno, somiglia molto a una fusione, anche se per ora si tratta solo di «integrazione funzionale». Certo è che l’operazione è destinata a pesare nel mondo delle law firm. Non tanto per i numeri, che pure sono importanti, quanto per i nomi. Vitali, Romagnoli e Piccardi altro non è infatti che lo studio fondato da Giulio Tremonti il quale, dodici anni fa, con l’entrata in politica, ha lasciato ai soci Enrico Vitali, Dario Romagnoli e Lorenzo Piccardi la sua struttura, restando «of counsel» dello studio. Il partner, Gianni, Origoni, Grippo, invece, è uno dei più attivi studi legali d’affari della piazza milanese e «Law firm of the Year 2006». Due nomi «di peso» che lavorano insieme già dal 2004. L’accordo è scaduto nel 2006 e con l’occasione i due studi hanno deciso di stringere ancora di più il legame con un accordo che prevede la gestione integrata dei clienti e una serie di iniziative per favorire il coordinamento tra le due strutture. Un’integrazione funzionale, che somiglia a una fusione ma lascia le due firm indipendenti. Ci sarà «una maggiore integrazione professionale – spiega l’avvocato Francesco Gianni – secondo un modello che il mercato apprezza e che abbiamo deciso di adottare per dare un miglior servizio ai nostri clienti». I quali, messi insieme, rappresentano una bella fetta della business community italiana. «Abbiamo già gestito insieme operazioni importanti – prosegue Gianni – e in questi giorni ne sono arrivate altre. La partnership è iniziata sotto i migliori auspici». E Tremonti ne sarà contento, visto che, come confessa Enrico Vitali, è stato una «guida illuminata» nel definire i termini della partnership. Illuminata ma non disinteressata. Il periodo di incompatibilità dell’ex ministro con l’attività professionale è infatti terminata. La fase di «of counsel», di esterno, sta per finire e a maggio il suo nome tornerà sulla targa dello studio da lui fondato, che cambierà brand in Tremonti, Vitali, Romagnoli, Piccardi. Una novità che si accompagna all’arrivo di nuovi professionisti. Come primo effetto della nuova alleanza, infatti, l’area di consulenza fiscale di Gianni, Origoni, Grippo passerà sotto Vitali, Romagnoli, Piccardi. Un passaggio che in gergo si chiama «sinergia» ed è tipica delle fusioni. Che sia il primo passo? Gianni non lo esclude, sebbene sottolinei come, vista la struttura dell’accordo, per il cliente non cambierebbe nulla. «E’ un’ipotesi che abbiamo valutato e che non escludiamo – aggiunge Vitali ”. Per ora possiamo dire che ci siamo prima studiati, poi fidanzati. Ora abbiamo deciso di convivere. Vedremo se arriverà anche il matrimonio».
ALLEANZA
A sinistra Giulio Tremonti. A destra, Francesco Gianni dello studio Gianni, Origoni, Grippo, che ha sede nel Palazzo Belgioioso (a lato)