Francesco Battistini, Corriere della Sera 30/1/2007, 30 gennaio 2007
La British Library di Londra contiene 25 milioni di libri ed è ricca di testi di valore, come le Bibbie stampate da Gutenberg, il manoscritto di Alice nel paese delle meraviglie, 150 milioni di documenti, manoscritti del 300 a
La British Library di Londra contiene 25 milioni di libri ed è ricca di testi di valore, come le Bibbie stampate da Gutenberg, il manoscritto di Alice nel paese delle meraviglie, 150 milioni di documenti, manoscritti del 300 a.C., e tanto altro ancora. Alla British si formò perfino Lenin, che sui registri si firmava con lo pseudonimo di Jacob Richter, e qui venivano a leggere personaggi come Virginia Woolf, Charles Dickens, Shaw e Karl Marx. In un caveau del sotterraneo, inaccessibili anche al direttore, sono custodite alcune misteriose tavole di legno rivestite di velluto viola. Furono portate nell’800 dall’Etiopia e i preti copti scendono ogni anno a venerarle come i resti dell’Arca perduta dell’Alleanza. Insomma, la biblioteca di Londra è battuta da quella del Congresso americano solo per dimensioni, non per valore. Adesso però l’amministrazione Blair ha deciso che per entrare si pagherà (ancora non si sa quanto): British Library sono stati destinati 10 milioni di euro in meno rispetto all’anno scorso, gli orari d’apertura saranno accorciati, le mostre ridotte del 15 per cento, l’archivio della stampa (260 mila testa di tutto il mondo) verrà chiuso.