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 2007  gennaio 30 Martedì calendario

In Italia, nel triennio 2003-2005, la vendita di sigarette era calata di oltre 10 milioni di chili. Nel 2006, è cresciuta di nuovo: un milione di chili in più, secondo Tobacco Observatory

In Italia, nel triennio 2003-2005, la vendita di sigarette era calata di oltre 10 milioni di chili. Nel 2006, è cresciuta di nuovo: un milione di chili in più, secondo Tobacco Observatory. I nuovi numeri fanno pensare che la legge Sirchia, entrata in vigore nel gennaio di 2 anni fa, abbia ormai esaurito i suoi effetti. E l’ex ministro della Salute non se ne stupisce: «Mancano i controlli. Le azioni di contrasto sono cessate, i divieti non vengono rispettati. Non solo. Non è stata attuata una vera e propria campagna di informazione ed educazione. La salute pubblica non interessa, al di là delle parole». Piergiorgio Zuccaro, responsabile dell’Osservatorio droga, alcol, fumo dell’Istituto Superiore della Sanità: «Lo avevamo previsto, i divieti non risolvono i problemi. La gente non accende più sigarette in bar e ristoranti, ma continua a farlo fuori. C’è maggiore educazione, questo sì». Secondo Zuccaro, l’unico vero deterrente sarebbe l’aumento dei prezzi. «Se un pacchetto costasse 5 euro, anziché andare avanti a forza di lievi rincari (20 centesimi l’ultimo), i clienti dei tabaccai forse si convincerebbero che vale davvero la pena di smettere».