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 2007  gennaio 30 Martedì calendario

MILANO – E

nel ricco elenco delle manifestazioni d’interesse spunta a sorpresa anche l’Unicredit banca mobiliare, cioè la merchant bank del gruppo creditizio guidato da Alessandro Profumo. A sorpresa, perché il banchiere finora non aveva certo manifestato l’intenzione di inserirsi nella partita. Anzi, alcuni segnali erano stati interpretati proprio con l’intenzione di tenersi fuori.
Invece, ecco l’Unicredito.
Che per il momento appare da solo, ma è improbabile vada a finire così.
E’ invece prevedibile il coinvolgimento di partner anzitutto industriali. In questa fase era importante «iscriversi», ma la squadra è ancora tutta da fare. Chi potrebbe partecipare? Per il momento sono possibili soltanto ipotesi. Alcuni osservatori, considerato il fatto che Unicredito è unito alla tedesca Hvb, ritengono possa trattarsi di Lufthansa, oggi alla finestra. Tuttavia c’è chi accredita più probabile che se la compagnia tedesca decidesse di concorrere potrebbe preferire farlo in unione con AirOne, la società di Carlo Toto della quale è partner. Altri analisti, per una partnership con Profumo, puntano invece su imprenditori come Diego Della Valle: oggi Mr Tod’s «gioca» con il fondo Management & Capital di Carlo De Benedetti, ma non è escluso che in un secondo tempo possa anche decidere di muovere da solo, con un forte partner finanziario.
Insomma, la mossa a sorpresa di Profumo è in realtà solo il primo passo.
Alitalia rappresenta una partita importante e chi si aspettava al massimo due o tre offerte ieri ha dovuto ricredersi. Certo, undici squadre sembrano troppe ed è probabile che le fasi successive vedano un sostanziale rimescolamento delle carte. Unicredito per il momento ha detto soltanto: noi ci siamo.