e. cu., ཿla Repubblica 30/1/2007;, 30 gennaio 2007
«Una forza muscolare riscontrata di rado: sui 50 metri staccava i compagni di 6-7 decimi di secondo
«Una forza muscolare riscontrata di rado: sui 50 metri staccava i compagni di 6-7 decimi di secondo. Allenato specificamente, avrebbe potuto tranquillamente diventare un velocista sui 200 metri. Accoppiata a una capacità neuromotoria di livello eccelso, tipo Maradona per intenderci, cioè alla dote di chi sa stare in equilibrio e governare la propria forza e gli impulsi rapidi in una frazione di secondo, formava un cocktail fantastico. La sua destrezza era quella dei giocatori di hockey su ghiaccio, che sviluppano il massimo della potenza e della coordinazione, pattinando su una lama». (Il primo Ronaldo interista secondo Piero Volpi, all’epoca medico nerazzurro, oggi consulente medico dell’Aic)