Silvia Fumarola, la Repubblica - 30/1/2007, 30 gennaio 2007
SILVIA FUMAROLA
SANREMO - Neanche un mago dell´eterna giovinezza come Pitanguy potrebbe ridare a Pippo Baudo la faccia liscia e soddisfatta, come un gatto al sole, con cui appare a Sanremo. Si è ripreso il Festival, è tornato e lo ripete come un debuttante, la voce che s´incrina: «Sono emozionato, ringrazio la Rai, Del Noce. Grazie a tutti. Sono felice». Felice, logorroico e ecumenico - come solo lui sa essere - tanto che Piero Chiambretti, re del Dopofestival, lo ha già ribattezzato «Sua Pippità». Settant´anni, salirà per la dodicesima volta sul Palco dell´Arsiton (dal 27 febbraio al 3 marzo), affiancato da Michelle Hunziker, di luminosa bellezza, quasi intimorita. «Sono felice anch´io. la cinquantasettesima edizione, vediamo se riesco a fare cinquantasette papere. Ho paura delle aspettative, prepariamo piccole sorprese, non voglio strafare. Chi se l´aspettava, di fare Sanremo a trent´anni». «Chi se l´aspettava, di farlo a settanta», ribatte Sua Pippità, fiero di avere al fianco un regista amico, Gino Landi e lo scenografo Gaetano Castelli che ha disegnato una piattaforma tipo ufo per l´Ariston con tanto di scalinata.
«Nessuno potrà più dire che erano meglio i festival di una volta. Questo è il festival di una volta» aveva ironizzato Fiorello. Ma Baudo non ci sta: «Fiore scherza ma lo show sarà moderno, con un´impaginazione nuova ogni sera. Zavattini diceva che solo la noia è volgare. Il nostro è un festival aperto a tutti. Nada, che ha un pezzo bellissimo, si autoproduce. E farla fuori perché non ha un contratto con una casa discografica, sarebbe stato scorretto e immorale. Tornerà a essere il Festival della canzone italiana, il festival di Sanremo non è il Festivalbar. Il logo fiorito ce l´ha disegnato Lele Luzzati, grande artista scomparso pochi giorni fa, e spero resti per sempre».
La Rai crede in questo Sanremo Villa arzilla con brio; Baudo che mescola Marcella Bella, Al Bano e Scissor Sisters (ospiti stranieri anche Joss Stone, John Legend e Norah Jones), per acchiappare pubblico di tutte le età, fa sperare. Chi ha già perso le speranze di avere la linea a mezzanotte è Piero Chiambretti, conduttore del dopofestival dalla sala stampa dove allestirà un ring, ma «anche un cordone sanitario per i cantanti più anziani: ossigeno, flebo e tutto quello che serve. Pippo, dimmelo, vengo in pigiama e andiamo avanti fino alle sette del mattino?». Dice che sarà buono con i cantanti, perché da «bravo comunista» mangia solo i bambini, «che sono pure più alti di me». Nel cast il critico musicale, Paolo Zaccagnini e Marina Dior, «metà spagnola e metà russa, che parla italiano».
Anche Baudo promette sorprese (da Mike Bongiorno che aprirà la serata finale al possibile collegamento con Fiorello) e tanti comici: Cornacchione, Ficarra e Picone, Max Tortora, la Littizzetto («dobbiamo darci un altro bacio»), Insinna e Chiambretti che sabato farà incursioni sul palco dell´Ariston.
Arriverà Penelope Cruz, candidata agli Oscar per "Volver" di Almodovar. Farà un duetto con la Hunziker, che porta in scena Cabaret e sogna d´incontrare Liza Minnelli, nei giorni del festival impegnata a Los Angeles. Per il Gala della musica italiana, venerdì, sono sicuri Renato Zero, Elisa, Gianna Nannini e Tiziano Ferro. Baudo ricorderà Luigi Tenco a 40 anni dalla scomparsa («con una grande sorpresa che non sono autorizzato a svelare») e sono previsti omaggi a Claudio Villa, scomparso 20 anni fa e a Sergio Endrigo.