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 2007  gennaio 30 Martedì calendario

LUCIO CILLIS

ROMA - Per Alitalia si fanno avanti undici pretendenti. A dispetto di ogni previsione, le manifestazioni di interesse giunte entro le 18 di ieri all´advisor Merrill Lynch hanno colto di sorpresa lo stesso governo, al netto dell´assenza prevista di Air France che, come Lufthansa, tiene le carte coperte per la prossima mano.
Alcune proposte colpiscono infatti per il loro indubbio peso. Altre, come quella di Fabio Scaccia, ignoto professore di materie aeronautiche di Ferentino in provincia di Frosinone, per un coraggio che ha scalfito le maglie della gara e, di fatto, ridotto il pacchetto dei candidati a dieci.
Per Alitalia e Tesoro le cordate in gioco rappresentano comunque una buona base di partenza: l´asta si annuncia infatti come ancora lunga e tortuosa, un percorso che da qui a giugno potrebbe riservare altre sorprese, non ultima la partecipazione in una seconda fase di pesi massimi del trasporto aereo, come Air France. La compagnia guidata da Jean-Cyril Spinetta, grande assente alle manifestazioni di interesse, ha infatti declinato l´invito, almeno in questa prima fase di studio e inviato una lettera al ministro dell´Economia Tommaso Padoa-Schioppa informandolo della decisione. Un messaggio che non sarebbe di chiusura. La posizione del vettore transalpino potrebbe infatti cambiare successivamente, anche se il tono del comunicato non lascia spazio ad interpretazioni troppo ottimistiche: «Air France-Klm ha deciso di non presentare la propria candidatura all´acquisto della partecipazione detenuta dal governo italiano in Alitalia, non sussistendone ad oggi le condizioni». Il vettore «intende però continuare e sviluppare la partnership con Alitalia nell´ambito dell´alleanza Sky Team e della cooperazione industriale e commerciale avviata tra le due compagnie fin dal 2001».
Ma la prevista assenza dei francesi non pesa più di tanto sulla gara, al punto che in ambienti vicini all´esecutivo non solo non si dà per conclusa la partita di Parigi ma si sottolinea la "qualità" di molti altri partecipanti: tra le cordate, accanto ai nomi di Management & Capitali di Carlo De Benedetti (editore de la Repubblica), in cordata con Cerberus European Investments, Elq Investors, Lefinalc (che fa capo a Alcide Leali), quello di Air One di Carlo Toto e del fondo statunitense Texas Pacific Group, sono spuntati altri pretendenti: Unicredit Banca Mobiliare, il fondo Terra Firma Investments, e Matlin Patterson Global Advisers. Come promesso ha presentato la propria manifestazione di interesse anche la Wonders & Dreams Uk, che fa capo a Paolo Alazraki. A sorpresa scaldano i motori i comandanti dell´Unione Piloti tramite Net Present Value, e prova a sondare la partita la società Porcellana Castello di Forlì con Capper.
Questo primo, importante passo verso la cessione del pacchetto compreso tra il 30,1 e il 49,9% della compagnia, viene accolto con soddisfazione dall´esecutivo. Il premier Romano Prodi si dice infatti ottimista: «Abbiamo fatto un bando estremamente trasparente e chiaro. Manifestazioni di interesse ci sono state e mi auguro si trasformino in offerte concrete». Sottolinea invece l´urgenza di una soluzione «entro i prossimi due mesi», il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Dai sindacati del settore partono, però, commenti venati di scetticismo: «Al botteghino c´è tanta folla perché non si paga il biglietto» ha detto il segretario generale della Filt-Cgil; Fabrizio Solari crede, infatti, ad una soluzione "alla francese": «A comprare Alitalia sarà qualcuno che per ora non partecipa».
Ma il mercato crede nella gara nonostante i risultati negativi comunicati domenica: il titolo Alitalia ha chiuso con un incremento dell´1,67% a 1,093 euro dopo aver oscillato tra un minimo a 1,04 euro e un massimo a 1,11. Scambiato il 7,5% del capitale pari a 104 milioni di titoli.