La Stampa 28/1/2007, 28 gennaio 2007
Liberalizzazioni? Meglio di no, grazie. «La classe forense sostiene non a torto che la prevista liberalizzazione della professione non provocherà il miglioramento del sistema», dice da Roma il presidente della Corte d’Appello, Giovanni Francesco Lo Turco
Liberalizzazioni? Meglio di no, grazie. «La classe forense sostiene non a torto che la prevista liberalizzazione della professione non provocherà il miglioramento del sistema», dice da Roma il presidente della Corte d’Appello, Giovanni Francesco Lo Turco. Il problema, sottolinea, è che gli avvocati sono troppi: «Abnorme», dice, «il numero degli iscritti all’Ordine». In Italia sono circa 170 mila, contro gli appena 40 mila della Francia, dove il sistema giuridico è molto simile al nostro. Polemico con gli avvocati, a Palermo, è anche il suo collega Carlo Rotolo. Ha scoperto, fa sapere, che i gratuiti patrocini gli sono costati «ben 9 milioni 456 mila euro, dei quali 8 milioni 756 mila per compensi ai difensori». Rotolo ha inoltre notato «impugnazioni manifestamente dilatorie, proposte nell’interesse di imputati rimasti contumaci in primo grado». Questi ricorsi furbetti ingenerano «il dubbio che i legali mirino alla liquidazione dei compensi».