la Repubblica 28/1/2007, 28 gennaio 2007
Elenco Titoli Stampa questo articolo DOMENICA, 28 GENNAIO 2007 Pagina 25 - Cronaca LE TAPPE LA RISSA FRA LE SQUADRE LA PARTITA DI CALCIO Sassi, pugni e bastoni al termine di una partita di terza categoria
Elenco Titoli Stampa questo articolo DOMENICA, 28 GENNAIO 2007 Pagina 25 - Cronaca LE TAPPE LA RISSA FRA LE SQUADRE LA PARTITA DI CALCIO Sassi, pugni e bastoni al termine di una partita di terza categoria. Emorragia cerebrale o infarto le cause del decesso LE INDAGINI DEI CARABINIERI Botte in campo, muore dopo la rissa Cosenza, il dirigente voleva difendere un calciatore aggredito Nei spogliatoi lunghi interrogatori dei carabinieri Ordinata l´autopsia GIUSEPPE BALDESSARRO ------------------------------------------------------------------------ COSENZA - Lo hanno preso a calci e pugni. Durante una rissa scoppiata alla fine di una partita di calcio di terza categoria. In uno dei tanti campetti di paese in cui al sabato pomeriggio si ritrovano i ragazzi delle piccole squadre di provincia. Così ieri pomeriggio è morto Ermanno Licursi, quarantenne dirigente della Sanmartinese. Era appena finita la partita contro la Cancellese che si giocava a Luzzi, in provincia di Cosenza. Un emorragia cerebrale per un colpo ricevuto o un infarto, questo le possibili cause della morte secondo i carabinieri. Pochi istanti, qualche provocazione di troppo, ed è scoppiato il finimondo. Un gruppo di persone è entrato in campo e si è scagliata contro i ragazzi della squadra di Licursi. Sassi e bastoni in mano, senza nessuno che li potesse fermare. Le forze dell´ordine non erano presenti perché la Cancellese, squadra di casa, non ne aveva richiesto l´intervento. Il dirigente, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, si è lanciato nella mischia per cercare di sedare gli animi e salvare un suo calciatore finito nel mirino degli aggressori. Lo stavano pestando a sangue. Quando lo hanno visto intervenire si sono accaniti anche contro di lui, gli si sono scagliati contro colpendolo ripetutamente, fin quando non è finito a terra. morto a pochi passi dallo spogliatoio che, forse, voleva raggiungere per cercare di salvarsi. La Sammartinese aveva appena vinto fuori casa per 2 a 1, e questo evidentemente non era andato giù ad alcuni dei suoi sostenitori più accaniti. Inutile anche l´intervento dei medici del servizio 118 che, arrivati nell´arco di poche decine di minuti, non hanno potuto che constatare la morte dell´uomo. I carabinieri della compagnia di Rende che conducono le indagini sostengono che il decesso possa essere riconducibile ad un infarto o ad una emorragia cerebrale. Il medico legale dall´ispezione del corpo di Licursi ha riscontrato i segni evidenti di un colpo sul naso. Sarà però l´autopsia, ad accertare precisamente le cause della morte. Per tutta la serata e fino a tarda notte gli investigatori hanno sentito numerose persone per cercare di identificare coloro che hanno provocato la rissa. Tra i primi ad essere interrogati i dirigenti e i calciatori delle due squadre che hanno assistito all´episodio. Il presidente della Sanmartinese, Umberto Iantorno, ha definito quanto accaduto una «morte assurda». Per Iantorno «è un fatto vergognoso, non si può morire per una partita». Aggiunge «Per anni Licursi si è dedicato al calcio e da sempre era dirigente della nostra squadra». Iantorno ieri non ha assistito all´incontro di calcio perché colpito da influenza. Era solito accompagnare i suoi calciatori quasi sempre. «Ho sentito Licursi - ha proseguito il presidente della Sanmartinese - stamani poco prima dell´ora di pranzo. Era entusiasta e mi ha detto che era fiducioso che avremmo vinto la gara. Poi, al termine della partita, ho avuto la notizia di quanto è accaduto e sono rimasto incredulo». Oggi lo sport dilettantistico calabrese non scenderà in campo. La Lega nazionale dilettanti ha sospeso tutti i campionati che vanno dall´Eccellenza alla terza categoria. Nei prossimi giorni si riunirà per decidere il da farsi. Sono troppi i casi in cui partite di dilettanti finiscono in rissa.