Francesco Manacorda, La Stampa 27/1/2007, 27 gennaio 2007
27 Gennaio 2007 I mezzi sono «anfibi» dotati anche di ruote Collegamenti fra Roma, Napoli e isole [FIRMA]LUIGI GRASSIA Per l’aviazione civile è un momento storico: dopo più di 60 anni di totale assenza torna a operare in Italia una compagnia commerciale di idrovolanti che offrirà voli sia di linea che charter
27 Gennaio 2007 I mezzi sono «anfibi» dotati anche di ruote Collegamenti fra Roma, Napoli e isole [FIRMA]LUIGI GRASSIA Per l’aviazione civile è un momento storico: dopo più di 60 anni di totale assenza torna a operare in Italia una compagnia commerciale di idrovolanti che offrirà voli sia di linea che charter. La società si chiama AquaAirlines e ha fra i suoi azionisti un mix ben calibrato - anche in vista della connessione con altri mezzi di locomozione: ci sono la Navigando Air (che rimanda a Sviluppo Italia), il gruppo Lauro per il trasporto marittimo, Magister Ludi Aviation per la parte aeronautica e il gruppo Abbondanza per quella finanziaria. Il nuovo vettore intende operare in tutta Italia concentrando inizialmente (dal prossimo mese di giugno) l’attività fra Roma, Napoli e la Sicilia. Il programma per l’estate prevede il collegamento regolare fra Roma Urbe e Ponza, fra Napoli e le isole campane e fra Palermo e Catania e le Eolie. Altri collegamenti saranno disponibili a richiesta su prenotazione; al momento AquaAirlines offre già i suoi idrovolanti per il servizio di aerotaxi, utile (per esempio) alla selezionatissima clientela che deve raggiungere lo yacht in mare aperto. L’idrovolante si raccomanda sia per ragioni di fascino che di praticità; viaggiare per aria e per aria con questo mezzo può far risparmiare tempo e stress a prezzi concorrenziali. Inoltre gli idrovolanti utilizzati da AquaAirlines sono anfibi, cioè possono atterrare non solo in mare e nei laghi ma anche sulle piste normali; hanno infatti delle piccole ruote sistemate sotto i galleggianti. Questa flessibilità potrebbe risultare particolarmente attraente per le persone che dell’aereo hanno un po’ paura; è rassicurante sapere che quando si sorvola il mare è sempre possibile scendere dolcemente in acqua, e quando si sorvola la terraferma si ha la «chance» di planare sulla pista di un regolare aeroporto. Il modello di aereo offerto al momento da AquaAirlines è il Cessna Caravan C208 Anfibio, adatto al trasporto di 8 passeggeri a 280 chilometri all’ora; dal 2008 ci saranno anche macchine più capienti, da 19 posti. Il servizio viene proposto con tariffe per singolo passeggero per i collegamenti regolari oppure col noleggio dell’aereo per i voli charter. «A titolo indicativo» dice la compagnia «un biglietto singolo per il volo Roma-Ponza costerà attorno ai 140 euro e il noleggio dell’aereo per andare da Napoli a Ischia circa 650 euro, cifra ripartibile fra otto persone». Per quanto un idrovolante possa decollare e atterrare, in linea di principio, da e su qualunque specchio d’acqua di ampiezza adeguata, all’atto pratico organizzare dei voli di linea o charter richiede alcune infrastrutture. Perciò AquaAirlines ha attrezzato (o lo sta facendo) una serie di piccoli idroscali che fungeranno da terminal aeromarittimo per i passeggeri in partenza e in arrivo; i luoghi sono stati scelti in modo da funzionare anche come punti di approdo per le imbarcazioni da diporto, e con disponibilità di parcheggio per le auto. L’idea è fare rete fra i mezzi che si muovono nell’aria, sull’acqua e su ruota, in modo da collegare in maniera veloce località finora raggiungibili solo con trasferimenti lunghi e faticosi - per esempio isole dove mancanolo spazio e i soldi per allestire un aeroporto convenzionale. In coda alle motivazioni non va trascurato (da chi presta attenzione a queste cose) che salire sull’idrovolante è far rivivere un pezzo di storia. Stampa Articolo