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 2007  gennaio 27 Sabato calendario

27 Gennaio 2007 la storia Presa la banda che sfruttava le superstizioni Cina, ragazze uccise per sposare dei cadaveri FRANCESCO SISCI PECHINO Divinità iraconde, meschine e benigne come Giove pluvio, oppure onnipotenti, misericordiose e pietose, come il dio dei cristiani, la Cina non ne ha mai conosciute

27 Gennaio 2007 la storia Presa la banda che sfruttava le superstizioni Cina, ragazze uccise per sposare dei cadaveri FRANCESCO SISCI PECHINO Divinità iraconde, meschine e benigne come Giove pluvio, oppure onnipotenti, misericordiose e pietose, come il dio dei cristiani, la Cina non ne ha mai conosciute. Anche il buddismo, arrivato qui tardi, nel primo secondo secolo dopo Cristo, è una religione atea; e con questo la tradizione antica si confermava. Per pregare e disperarsi, piangere e sperare, niente Dei quindi. Ma i morti… ah i morti! Quelli in Cina sono un’altra cosa. su questo culto formidabile dello spirito dei deceduti che ha cercato di speculare una banda di assassini scoperti di recente dalla polizia. Yang Dongyan, 35 anni, è stato arrestato il 4 gennaio vicino alla città di Xian, nella provincia settentrionale dello Shaanxi con l’accusa di avere ucciso due donne per poterne vendere i cadaveri. Yang e i due compagni Liu Shengbao e Hui Haibao qualche mese fa avevano infatti scoperto che in certe campagne arretrate dell’interno del Paese una donna poteva valere più da morta che da viva. La questione riguardava i casi di giovani uomini trapassati prima di potersi sposare. La tradizione antica dice che loro sono condannati a trascorrere l’eternità da scapoli, una condizione già sfortunata in vita, ma maledetta in morte. Però, sempre la tradizione dice che vi si può porre rimedio: basta che sulla tomba del ragazzo si compia un matrimonio con il cadavere di una ragazza, che poi sarà debitamente seppellito accanto al «neo marito». Il fenomeno affonda le sue radici nella notte dei tempi, viene citato nei Riti di Zhou, testo del 7° secolo avanti Cristo. Si crede che la morte sia una specie di continuazione della vita, dove c’è bisogno di tutto quello che si ha ogni giorno, mogli, servi, denaro, utensili. Per questo in periodi ancora più remoti, prima del Mille a.C. quando moriva un re tutta la sua corte era seppellita con lui, viva. Poi, nei secoli successivi, al posto delle persone vere vennero seppellite statue e statuette con sembianze umane. Questa è l’origine dell’esercito di terracotta nella tomba del primo imperatore, a Xian appunto. A queste cose crede ancora molta gente nella campagna. Loro sono già devastati dalla scomparsa del figlio e non sopportano l’idea che il ragazzo debba poi per di più essere per sempre da solo. E celebrano un matrimonio vero. I genitori degli sposi fantasmi vogliono che persone belle, di buona famiglia, anche perché dopo le nozze «finte» si diventa parenti veri, con tutti gli obblighi precisati dall’antica tradizione confuciana. Yang però all’inizio non pensava a vedere cadaveri di ragazze. Era invece nel business della compravendita di giovani donne da marito. Lui aveva appena comprato una ragazza minorata mentale per 1.200 euro circa nella speranza di darla in sposa a qualche contadino che viveva nelle montagne e che era rifiutato da tutte e ragazze del suo villaggio. Era un mestiere quasi pulito, quasi da mezzano. Nel suo viaggio verso le montagne però Yang, secondo il racconto della polizia, si fermò per la contea di Yanchuan. C’era la sua vecchia conoscenza, Liu, che gli spiegò come di là dal Fiume Giallo, a nord, nella provincia dello Shanxi, l’Arabia del carbone cinese, la sua ragazza valeva più da morta che da viva. Una famiglia di carbonieri avrebbe pagato fior di quattrini per una moglie fantasma. I due arrivano così nella contea di Xixian per incontrare Li Longsheng. Il «vecchio» Li apparve subito pratico di queste cose. Del resto di mestiere faceva quello che in certe parti d’Italia si chiama «l’aggiusta-morti». Prendeva i defunti, li rimetteva a nuovo, vendeva abiti per la grande cerimonia, confezionava bare, eccetera. Fu Li a chiarire alla coppia che la ragazza comprata per 1.200 euro, da defunta ne valeva 1.500. La ragazza viene ammazzata lì per lì, ed è il primo affare. Il secondo fu invece una giovane prostituta. Di lei i due si erano serviti ma poi non l’avevano pagata. Eliminarono anche lei ma, questa, come cadavere, fu però un pessimo affare. Il suo corpo lo avevano sballottato da una parte all’altra su un taxi, forse poi era stata picchiata. Di certo, la famiglia dello «sposo» si lamentò che era brutta e in cattive condizioni. Quando la banda stava per procedere con la terza è arrivato l’arresto. Non è chiaro come siano stati scoperti. Forse, come si crede qui, sono stati i potentissimi spiriti dei defunti che come quasi-dei dall’al di là hanno preteso giustizia. E quei trapassati la giustizia l’avranno all’antica, negli inferi taoisti servirà in eterno coloro che ha ucciso: il capo banda, Yang, è stato condannato a morte. Stampa Articolo