Corriere della Sera 27/1/2007, 27 gennaio 2007
INTERVENTI
E REPLICHE
Iannini: nessuna indagine
Spiace che il Corriere, citando una presunta indagine della Procura di Potenza che mi riguarderebbe insieme con altri magistrati, non abbia tenuto in alcun conto una mia chiara precisazione diffusa dall’agenzia Ansa alle ore 19.09 del 25 gennaio. Secondo
L’espresso, sarei indagata per aver chiesto al direttore generale dell’ufficio magistrati del ministero informazioni su alcuni procedimenti disciplinari riguardanti un collega. Premesso che non so nulla di questa indagine, ho precisato all’Ansa che tra i miei compiti di capo del dipartimento degli Affari di Giustizia rientrano (Dlgs 30.7. 99 n.300, Dpr 6.3.01 n.55 e Dm 23.10.01) anche la vigilanza e il coordinamento sui servizi della giustizia penale, incluse le ispezioni ed eventuali esposti, ricorsi, interrogazioni attinenti al funzionamento della giustizia penale stessa. Il capo del dipartimento, inoltre, anche in questa materia può esprimere pareri e proposte al ministro come è accaduto negli anni passati. L’attività che – secondo L’espresso – mi verrebbe contestata è quindi assolutamente legittima.
Augusta Iannini
Capo del dipartimento degli Affari di Giustizia
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