Corriere della Sera 27/1/2007, 27 gennaio 2007
Rapinatore usa il dito di una morta per non lasciare impronte digitali ROMA – stato come in un macabro thriller
Rapinatore usa il dito di una morta per non lasciare impronte digitali ROMA – stato come in un macabro thriller. Un rapinatore di banche ha usato il dito di una donna morta per ingannare il sistema di identificazione delle impronte digitali dei clienti, entrare nella filiale e svaligiare le casse sotto la minaccia di un taglierino. Tutto questo ieri mattina a Roma, nell’agenzia del «Banco di Brescia» al Trullo, popolare quartiere nella zona sud-ovest della città. Il dito, la falange di un indice della mano destra, perso dal rapinatore davanti a una cassa nelle concitate fasi del colpo, è stato recuperato dalla polizia. I primi accertamenti dicono che potrebbe essere stato amputato di recente e che dovrebbe essere, appunto, di una donna. Il «Biodigit», l’apparecchiatura in funzione nell’agenzia, ha memorizzato l’impronta che ora verrà confrontata con quelle di donne, anche straniere, con precedenti penali nel tentativo di risalire all’identità della persona alla quale apparteneva il dito. Il bandito, intanto, è fuggito in moto con un complice e con un bottino di circa 10 mila euro. stato filmato dalle telecamere della banca: era mascherato con una parrucca e occhiali da sole.