(Antonio Massari, La Stampa 22/1/2007), 22 gennaio 2007
Nelle Isole Tremiti, 420 residenti, piano regolatore bloccato da vent’anni in attesa di un parere della Regione, la maggior parte degli abitanti dimora nei ”cameroni”, ex dormitori di proprietà del demanio destinati nel secolo scorso ai confinati
Nelle Isole Tremiti, 420 residenti, piano regolatore bloccato da vent’anni in attesa di un parere della Regione, la maggior parte degli abitanti dimora nei ”cameroni”, ex dormitori di proprietà del demanio destinati nel secolo scorso ai confinati. Nel 1911 milletrecento libici che si opponevano all’occupazione coloniale italiana (un terzo morti dopo un anno). In epoca fascista gli oppositori politici (tra gli altri Sandro Pertini, per quindici giorni), ma anche i femminelli, e uno come Amerigo Dumini, che avendo sequestrato e ucciso Giacomo Matteotti nel 1924, ricattava Mussolini e fu confinato per "offesa al duce" (con sorveglianza a vista dai carabinieri per impedire che gli altri confinati lo ammazzassero). Venuta meno questa destinazione d’uso, lo Stato li diede in affitto (caricando sugli inquilini l’onere delle spese per renderli abitabili), finché, in virtù del piano di cartolarizzazione, non ha iniziato a venderli all’asta, valutando gli immobili non allo stato originario (quattro muri e un tetto di legno), ma a quello finale, col risultato di lucrare sulle spese di ristrutturazione. A perderci sono gli inquilini (aventi diritto alla prelazione), che pur avendo già pagato le spese per le migliorie, se vogliono riscattare i cameroni devono pagare l’intero prezzo dell’immobile rivalutato grazie alle migliorie stesse. Alternativa: andarsene dalle isole, perché non ci sono più case e non se ne possono costruire di nuove (come ha fatto una vecchia signora rimasta vedova). Chi ha comprato la casa dice di averla pagata tre volte: "La prima volta per trasformare il camerone in una casa. La seconda per riscattarla. La terza perché i miei lavori hanno fatto lievitare il prezzo" (Gigetto, già inquilino di un dormitorio di femminelli, ora proprietario). Il sindaco, Giuseppe Calabrese: "Chiediamo dei forti abbattimenti sul prezzo d’acquisto per gli inquilini".