Paola Zonca, la Repubblica 26/1/2007, 26 gennaio 2007
MILANO
Abito scuro per le "prime", giacca e cravatta per tutte le rappresentazioni, e per le donne "abbigliamento consono al decoro del teatro": la Scala da questa stagione ha deciso di stampare sul retro dei biglietti una sintesi (in italiano e inglese) delle norme di corretto comportamento da tenere durante gli spettacoli, abiti compresi. E promette, per il futuro, controlli discreti: nessuno sarà cacciato, dicono, ma invitato a osservare le regole. Una scelta che fa discutere e divide artisti e pubblico: c´è chi è assolutamente in linea col sovrintendente Stéphane Lissner, sostenendo che la Scala è un´istituzione storica che merita rispetto, chi invece teme che l´invito a presentarsi con una "divisa" possa allontanare ancora di più dalla musica lirica e classica il grande pubblico.