Giuseppe Sarcina, Corriere della Sera 25/1/2007, pagina 16., 25 gennaio 2007
L’ambasciatore tedesco Wilhelm Schönfelder ha distribuito ai colleghi del Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea) un foglietto con un «nuovo regolamento interno» subito ribattezzato a Bruxelles «Le Tavole di Schönfelder»
L’ambasciatore tedesco Wilhelm Schönfelder ha distribuito ai colleghi del Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea) un foglietto con un «nuovo regolamento interno» subito ribattezzato a Bruxelles «Le Tavole di Schönfelder». Regola numero uno: «Non mettete nell’agenda della giornata questioni di pura informazione, se ne occupino i vostri numeri due». Due: «Evitare di ripetere in Coreper tesi già note, perché esposte in altre riunioni». Tre: «Se più membri sono d’accordo su una questione, facciano parlare uno solo a nome di tutti». E così via, in un minuzioso crescendo di notazioni e suggerimenti. Ma il vero capolavoro è il «decimo comandamento di Schönfelder»: «I signori Rappresentanti permanenti (cioè gli Ambasciatori, n.d.r.) possono benissimo dormire, senza però russare, durante le riunioni, ma almeno facciano in modo che il loro vice rimanga sveglio». Ecco dunque svelato cosa fanno alcuni ambasciatori nelle lunghe «maratone», otto-nove ore chiusi in una stanza sepolti da carte e «memorandum»: sonnecchiano e magari ronfano, schioccano la lingua, insomma disturbano gli altri. Ora a Bruxelles c’è chi scherza sull’arrivo dell’undicesimo comandamento, il più temuto: «Per favore, durante le riunioni, non mettetevi le dita nel naso».