Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  gennaio 25 Giovedì calendario

In Italia l’arrivo del primo figlio fa diminuire il budget di una famiglia da un minimo del 18 per cento a un massimo del 45

In Italia l’arrivo del primo figlio fa diminuire il budget di una famiglia da un minimo del 18 per cento a un massimo del 45. Per la precisione, tra pappe, pannolini, biberon eccetera (per non parlare del latte in polvere che da noi costa il doppio che nel resto d’Europa) una coppia spende tra i 500 e gli 800 euro al mese. Non solo: tredici donne su cento, dopo il parto, sono costrette ad abbandonare il lavoro per via degli «orari troppo scomodi e troppo lunghi, pensati esclusivamente per gli uomini». Risultati: nascono sempre meno pupi (1, 33 per donna, ma a partorire sono soprattutto le straniere che da sole raggiungono una media di 2,6 figli a testa); l’età media delle mamme è passata dai 27 anni della fine degli anni Settanta ai 30,8 del 2005; sono raddoppiate, negli ultimi dieci anni, le madri ultraquarantenni (mentre sono diminuite del 18 per cento quelle minorenni); aumentano le coppie senza figli (19,8 per cento contro il 39,5 per cento di quelle coi bambini, delle quali una su due ha un solo figlio, specie al Nord); i nuclei familiari composti da una unico genitore con figli (nella maggioranza dei casi la madre) sono due milioni: di questi, un terzo è povero (dati Istat).