Salvatore Tropea, la Repubblica 25/1/2007, pagina 41., 25 gennaio 2007
La Fiat, preoccupata per il successo delle auto low cost già prodotte in Asia e nell’Europa dell’Est e temendo la futura invasione delle quattro ruote cinesi, s’è alleata con l’indiana Tata Motors per progettare vetture di piccole dimensioni da vendere nel 2008 a 2
La Fiat, preoccupata per il successo delle auto low cost già prodotte in Asia e nell’Europa dell’Est e temendo la futura invasione delle quattro ruote cinesi, s’è alleata con l’indiana Tata Motors per progettare vetture di piccole dimensioni da vendere nel 2008 a 2.200 euro circa (quattro o cinque posti, avranno motore posteriore di 30 cavalli, sistemi di trasmissione e tecnologie motoristiche di provenienza torinese). La nuova mini auto punta a trasformare in automobilisti parte dei 45 milioni di motociclisti e scooteristi che percorrono ogni giorno le strade indiane. La sperimentazione all’inizio è prevista laggiù, poi si vedrà. Quel che conta è occupare spazi di mercato e adeguarsi alle nuove tendenze, strategia che ha permesso alla Fiat di uscire dalla crisi: ad esempio la Cnh, il settore delle macchine per l´agricoltura e le costruzioni, dovrebbe portare quest’anno 292 milioni di dollari con un incremento del 79 per cento sul 2005. La Fiat ha appena presentato un utile netto di oltre un miliardo che ha fatto crescere il titolo dell’1,07 per cento, superando la soglia dei 16 euro (e secondo gli esperti, la quota di 18 euro non è più un traguardo proibitivo).