Sebastiano Messina, la Repubblica 25/1/2007, pagina 12, 25 gennaio 2007
Corsivi. la Repubblica, giovedì 25 gennaio Non si può che restare ammirati, dalla passione con cui alcuni ministri e parlamentari - accomunati da una particolare visione della fede cattolica - si stanno dando da fare per limare l´imminente disegno di legge sulle unioni civili
Corsivi. la Repubblica, giovedì 25 gennaio Non si può che restare ammirati, dalla passione con cui alcuni ministri e parlamentari - accomunati da una particolare visione della fede cattolica - si stanno dando da fare per limare l´imminente disegno di legge sulle unioni civili. Senza pretendere di capire come e perché la civile regolazione dei diritti dei due conviventi della porta accanto metta in grave pericolo il mio matrimonio, resto a bocca aperta davanti allo scontro lessicale sul certificato che - pare - verrà rilasciato alle coppie di fatto. «Non è un riconoscimento, ma un accertamento», ha tenuto a precisare il ministro Bindi. Se ne deduce che il riconoscimento è ateo, mentre l´accertamento è pio. Singolare distinzione, applicata a due persone che si vogliono bene: la parola «accertamento» mette implicitamente in dubbio la verità dichiarata dal cittadino, rimandando a misteriosi esami clinici, a spiacevoli verifiche in commissariato, a temutissime ispezioni della Guardia di finanza. Fa dell´amore un´attività sospetta, assimilandolo a una malattia rara, a un´adunata sediziosa, all´evasione fiscale. Sanabile all´istante, si capisce, solo con un matrimonio (in chiesa, possibilmente). Sebastiano Messina