Sara Ricotta Voza, La Stampa 24 Gennaio 2007, 25 gennaio 2007
Di moda negli Usa la "nutrizione sartoriale", ovvero le diete su misura per chiunque voglia rimanere giovane e sano
Di moda negli Usa la "nutrizione sartoriale", ovvero le diete su misura per chiunque voglia rimanere giovane e sano. Il nome scientifico è "nutrigenomica" e l’ha coniato il ricercatore Jim Kaput che ha creato un Centro a San Diego: a seconda del proprio Dna, ciascuno riceve dal medico l’indicazione dei cibi che gli fanno da elisir di giovinezza. In Italia Giovanni Scapagnini è convinto degli effetti benefici del curry: «La curcumina è quel pigmento giallo che dà colore al curry. Lo studio da cinque anni e nel 2006 sono riuscito a dimostrare che protegge i neuroni e previene l’insorgenza dell’Alzheimer. Non è un caso che i giapponesi, dove il piatto nazionale è il curry, siano i più longevi del mondo. All’Istituto della longevità di Okinawa la gente si è scordata di morire!». Lo scienziato sta per pubblicare un libro dal titolo "Un mare di salute" «perchè dal mare escono composti con proprietà antiaging straordinarie». A sentir lui ci toccherà mangiare pesci strani, alghe, spugne, sostanze derivate dai coralli. Ma per fortuna le sostanze anti-vecchiaia si trovano anche in alimenti più comuni come i broccoli, il tè verde, i mirtilli, il propoli, il rosmarino, la carnosina contenuta nella carne.