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 2007  gennaio 24 Mercoledì calendario

Michelle Hunziker, 30 anni, e Giulia Bongiorno, 40 anni, deputata di An, avvocatessa penalista di grande fama (grazie soprattutto al processo Andreotti), stanno per fondare "Doppia difesa", la Fondazione che aiuterà «tutte le donne discriminate, quelle che subiscono violenze fisiche e psicologiche, in casa o sul lavoro»

Michelle Hunziker, 30 anni, e Giulia Bongiorno, 40 anni, deputata di An, avvocatessa penalista di grande fama (grazie soprattutto al processo Andreotti), stanno per fondare "Doppia difesa", la Fondazione che aiuterà «tutte le donne discriminate, quelle che subiscono violenze fisiche e psicologiche, in casa o sul lavoro». Spiega Giulia Bongiorno: «Dopo 18 anni di esperienza mi sono resa conto che la gente non crede più nella giustizia. Crede nella televisione, nei mass media. Così quando ho conosciuto Michelle ho capito che l’incontro di due mondi poteva essere un plus valore. Io seguirò i casi giudiziari, Michelle sarà accanto alle donne e accenderà i riflettori sul caso». Il nome "Doppia difesa" sta per «difesa legale e morale», i primi di marzo sarà attivo il sito www.doppiadifesa.it, il 13 marzo ci sarà la presentazione ufficiale. Precisano le due ideatrici: «La Fondazione sarà a-politica e le proposte di legge dovranno essere firmate da entrambi gli schieramenti, destra e sinistra. Con noi collaboreranno magistrati, psicologi e altri esperti». Michelle ammette di essere stata «vittima del maschilismo come tutte»: «Noi non siamo femministe: in casi eccezionali potremmo anche occuparci di uomini discriminati, ma certo le donne avranno la priorità. Il nostro obiettivo? Fare uscire le donne dal silenzio. Mi ha aiutato condurre Striscia la notizia perché ora so come far scoppiare il caso. Vogliamo creare il precedente per cambiare la legge. Certo abbiamo bisogno di donne che abbiano il coraggio di uscire allo scoperto. Allora le proteggeremo e andremo fino in fondo». Aggiunge Bongiorno: «La maggioranza delle donne che ho incontrato in quasi 20 anni mi ha raccontato episodi e poi non ha avuto il coraggio di denunciare. Soprattutto quando lavoravo in Sicilia. tempo di dire basta con la paura, il silenzio, la sopportazione».