giornali, 24 gennaio 2007
Giorgio Visentini, di anni 50. Originario di Zevio, titolare di un’edicola-tabaccheria, sabato scorso come al solito camminò fino al centro di Verona, come al solito sollevò all’alba le serrande della sua bottega, d’un tratto sbucò qualcuno che mostrando un coltello gli sibilò di tirar fuori i guadagni del giorno prima
Giorgio Visentini, di anni 50. Originario di Zevio, titolare di un’edicola-tabaccheria, sabato scorso come al solito camminò fino al centro di Verona, come al solito sollevò all’alba le serrande della sua bottega, d’un tratto sbucò qualcuno che mostrando un coltello gli sibilò di tirar fuori i guadagni del giorno prima. Quel qualcuno, forse inviperito da una reazione dell’edicolante, forse deluso dai pochi spiccioli trovati in cassa, invece di arraffar qualcosa volle infilzare il Visentini in tutto il corpo. Il cadavere fu trovato alle sette in punto da un tale che s’era alzato di buon’ora con l’idea di quattro passi nell’aria frizzante del mattino. All’alba di sabato 20 gennaio in corso Portoni Borsari 45, nel centro di Verona.