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 2007  gennaio 24 Mercoledì calendario

Tremiti 1. Gli isolani delle Tremiti sono in tumulto perché lo Stato intende mettere all’asta i vecchi dormitori per i confinati del fascismo, diventati dopo la Guerra normali case

Tremiti 1. Gli isolani delle Tremiti sono in tumulto perché lo Stato intende mettere all’asta i vecchi dormitori per i confinati del fascismo, diventati dopo la Guerra normali case. La gente che ci abita li ha rimessi a posto (compito che sarebbe spettato al proprietario, cioè al demanio), paga l’affitto, e ora col diritto di prelazione dovrebbero acquistarle per 120 mila euro. Il sindaco Giuseppe calabrese chiede che i prezzi per gli inquilini siano abbattuti anche perché nelle isole Tremiti non esiste un piano regalatore (bloccato da vent’anni) ed è quindi impossibile costuire case nuove: «C’è gente come me che non ha nulla. Impediremo ai ricchi stranieri di toglierci tutto». Tremiti 2 Fin dall’antichità le isole Tremiti sono state usate per confinare prigionieri e personaggi scomodi. Ad esempio l’imperatore Augusto vi relegò la nipote Giulia (che lì morì dopo vent’anni) e Carlo Magno, nel 780, ci spedì in esilio Paolo Diacono (che però riuscì a fuggire). Nel 1843 re Ferdinando II delle Due Sicilie, con l’idea di popolare l’arcipelago, ci fece deportare delinquenti comuni prelevati dai bassifondi napoletani. Nel 1911 furono confinati alle Tremiti circa 1300 libici che si opponevano all’occupazione coloniale italiana (a distanza di un anno circa, un terzo erano morti). In epoca fascista Mussolini mandava sulel isole gli oppositori politici: tra I confinati anche Sandro Pertini.